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INTEGRAZIONI ALLA LEGGE SULLA PRIVACY |
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DECRETO LEGISLATIVO 28 DICEMBRE 2001,
N. 467
Disposizioni correttive ed integrative della normativa in materia di
protezione dei dati personali, a norma dell'articolo 1 della legge 24 marzo
2001, n. 127
(Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16
gennaio 2002)
(omissis)
Capo I
Modificazioni ed integrazioni alla legge n. 675/1996
Art.
1.
Definizioni e diritto nazionale applicabile
1.
Agli effetti dell'applicazione del presente decreto si applicano le definizioni
elencate nell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
2.
Nell'articolo 2 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sono aggiunti i seguenti
commi:
"1-bis. La presente legge si applica anche al trattamento di dati
personali effettuato da chiunque e' stabilito nel territorio di un Paese non
appartenente all'Unione europea e impiega, per il trattamento, mezzi situati
nel territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici o comunque
automatizzati, salvo che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel
territorio dell'Unione europea.
1-ter. Nei casi di cui al comma 1-bis il titolare stabilito
nel territorio di un Paese non appartenente all'Unione europea deve designare
ai fini dell'applicazione della presente legge un proprio rappresentante
stabilito nel territorio dello Stato.".
Art.
2.
Trattamenti per fini esclusivamente
personali
1.
Nell'articolo 3, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"le disposizioni di cui agli articoli 18 e 36" sono sostituite dalle
seguenti: "l'articolo 18".
Art.
3.
Semplificazione dei casi e delle modalita'
di notificazione
1.
Nell'articolo 7, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' aggiunto in
fine il seguente periodo: "se il trattamento, in ragione delle relative
modalita' o della natura dei dati personali, sia suscettibile di recare
pregiudizio ai diritti e alle liberta' dell'interessato, e nei soli casi e con
le modalita' individuati con il regolamento di cui all'articolo 33, comma
3.".
2.
Nell'articolo 7, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"indicati nel comma 4" sono sostituite dalle seguenti: "che
devono essere indicati".
3.
Nell'articolo 7, comma 4, lettera h), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le
parole: "del responsabile;" sono sostituite dalle seguenti: "del
rappresentante del titolare nel territorio dello Stato e di almeno un
responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di cui
all'articolo 13;".
4.
Le disposizioni di cui all'articolo 7, commi 3, 4, 5, 5-bis, 5-ter,
5-quater e 5-quinquies, 13, comma 1, lettera b) e 28, comma
7, della legge 31 dicembre 1996, n. 675 sono abrogate a decorrere dalla data di
entrata in vigore delle modifiche apportate al regolamento di cui all'articolo
33, comma 3, della medesima legge in applicazione del comma 1 del presente
articolo.
Art.
4.
Informativa all'interessato
1.
Nell'articolo 10, comma 1, lettera f), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le
parole: "e, se designato, del responsabile" sono sostituite dalle
seguenti: ", del suo rappresentante nel territorio dello Stato e di almeno
un responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di
cui all'articolo 13, indicando il sito della rete di comunicazione o le
modalita' attraverso le quali e' altrimenti conoscibile in modo agevole
l'elenco aggiornato dei responsabili.".
Art.
5.
Misure precontrattuali e bilanciamento di
interessi
1.
Nell'articolo 12, comma 1, lettera b), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le
parole: "per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate"
sono sostituite dalle seguenti: "per l'esecuzione di misure
precontrattuali adottate".
2.
Nell'articolo 12, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' inserita in
fine la seguente lettera:
"h-bis) e' necessario, nei casi individuati dal Garante sulla
base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse
del titolare o di un terzo destinatario dei dati, qualora non prevalgano i
diritti e le liberta' fondamentali, la dignita' o un legittimo interesse
dell'interessato.".
Art.
6.
Limiti al diritto di accesso
1.
Nell'articolo 14, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' aggiunta in
fine la seguente lettera:
"e-bis) da fornitori di servizi di telecomunicazioni accessibili al
pubblico, limitatamente ai dati personali identificativi di chiamate
telefoniche entranti, salvo che possa derivarne pregiudizio per lo svolgimento
delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n.
397.".
Art.
7.
Presupposti per la comunicazione e la
diffusione dei dati
1.
Nell'articolo 20, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, dopo la
lettera a) e' inserita la seguente:
"a-bis) qualora siano necessarie per l'esecuzione di obblighi
derivanti da un contratto del quale e' parte l'interessato o per l'esecuzione
di misure precontrattuali adottate su richiesta di quest'ultimo,".
2.
Nell'articolo 20, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' inserita in
fine la seguente lettera:
"h-bis) limitatamente alla comunicazione, quando questa sia
necessaria, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti
dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo
destinatario dei dati, qualora non prevalgano i diritti e le liberta'
fondamentali, la dignita' o un legittimo interesse dell'interessato.".
Art.
8.
Dati sensibili
1.
Nell'articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, dopo il comma 1-bis
e' inserito il seguente:
"1-ter. Il comma 1 non si applica, altresi', ai dati riguardanti
l'adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o di
categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere
sindacale o di categoria".
2.
Nell'articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, il comma 4 e' sostituito
dal seguente:
"4. I dati personali indicati al comma 1 possono essere oggetto di
trattamento previa autorizzazione del Garante:
a) qualora il trattamento sia effettuato da associazioni, enti od organismi
senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico,
religioso o sindacale, ivi compresi partiti e movimenti politici, confessioni e
comunita' religiose, per il perseguimento di finalita' lecite, relativamente ai
dati personali degli aderenti o dei soggetti che in relazione a tali finalita'
hanno contatti regolari con l'associazione, ente od organismo, sempre che i
dati non siano comunicati o diffusi fuori del relativo ambito e l'ente,
l'associazione o l'organismo determinino idonee garanzie relativamente ai
trattamenti effettuati;
b) qualora il trattamento sia necessario per la salvaguardia della vita o
dell'incolumita' fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui
l'interessato non puo' prestare il proprio consenso per impossibilita' fisica,
per incapacita' di agire o per incapacita' d'intendere o di volere;
c) qualora il trattamento sia necessario ai fini dello svolgimento delle
investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397 o, comunque,
per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, di rango pari a
quello dell'interessato quando i dati siano idonei a rivelare lo stato di
salute e la vita sessuale, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per
tali finalita' e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
Il Garante prescrive le misure e gli accorgimenti di cui al comma 2 e promuove
la sottoscrizione di un apposito codice di deontologia e di buona condotta
secondo le modalita' di cui all'articolo 31, comma 1, lettera h). Resta fermo
quanto previsto dall'articolo 43, comma 2.".
Art.
9.
Verifiche preliminari
1.
Dopo l'articolo 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' inserito il
seguente:
"Art. 24-bis (Altri dati particolari). - 1. Il
trattamento dei dati diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24 che
presenta rischi specifici per i diritti e le liberta' fondamentali, nonche' per
la dignita' dell'interessato, in relazione alla natura dei dati o alle
modalita' del trattamento o agli effetti che puo' determinare, e' ammesso nel
rispetto di misure ed accorgimenti a garanzia dell'interessato, ove prescritti.
2. Le misure e gli accorgimenti di cui al comma 1 sono prescritti dal Garante
sulla base dei principi sanciti dalla legge nell'ambito di una verifica
preliminare all'inizio del trattamento, effettuata anche in relazione a
determinate categorie di titolari o di trattamenti, sulla base di un eventuale
interpello del titolare.".
Art.
10.
Semplificazione e garanzie per i
trasferimenti di dati personali all'estero
1.
Nell'articolo 28, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"o riguardi taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24" sono
sostituite dalle seguenti: "e ricorra uno dei casi individuati ai sensi
dell'articolo 7, comma 1".
2.
Nell'articolo 28, comma 3, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole da:
"ovvero," fino alla fine del periodo sono soppresse.
3.
Nell'articolo 28, comma 4, lettera b), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le
parole: "per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate"
sono sostituite dalle seguenti: "per l'esecuzione di misure
precontrattuali adottate".
4.
Nell'articolo 28, comma 4, lettera g), della legge 31 dicembre 1996, n. 675,
sono inserite in fine le seguenti parole: ", ovvero individuate dalla
Commissione europea con le decisioni previste dagli articoli 25, paragrafo 6, e
26, paragrafo 4, della direttiva n. 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 24 ottobre 1995".
Art.
11.
Misure per il trattamento illecito o non
corretto
1.
Nella lettera c) del comma 1 dell'articolo 31 della legge 31 dicembre 1996, n.
675, la parola: "opportune" e' sostituita dalle seguenti:
"necessarie o opportune".
2.
Nella lettera l) del comma 1 dell'articolo 31 della legge 31 dicembre 1996, n.
675, dopo la parola: "blocco" sono inserite le seguenti: "se il
trattamento risulta illecito o non corretto anche per effetto della mancata
adozione delle misure necessarie di cui alla lettera c), oppure".
Art.
12.
Sanzione in tema di notificazione
1.
L'articolo 34 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e' sostituito dal seguente:
"Art. 34 (Omessa o incompleta notificazione). - 1. Chiunque,
essendovi tenuto, non provvede tempestivamente alle notificazioni in
conformita' a quanto previsto dagli articoli 7, 16, comma 1, e 28, ovvero
indica in esse notizie incomplete, e' punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni e con la
sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell'ordinanza-ingiunzione.".
2.
Alle violazioni dell'articolo 34 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, commesse
prima dell'entrata in vigore del presente decreto si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 100, 101 e 102 del decreto
legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.".
Art.
13.
Trattamento illecito di dati personali
1.
Nell'articolo 35, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"comunica o diffonde" sono sostituite dalle seguenti: "procede
al trattamento di" e le parole: "e 24, ovvero" sono sostituite
dalle parole: ", 24 e 24-bis, ovvero".
Art.
14.
Omessa adozione di misure minime di
sicurezza
1.
L'articolo 36 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' sostituito dal seguente:
"Art. 36 (Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati).
- 1. Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure necessarie a
garantire la sicurezza dei dati personali, in violazione delle disposizioni dei
regolamenti di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 15, e' punito con l'arresto
sino a due anni o con l'ammenda da lire dieci milioni a lire ottanta milioni.
2. All'autore del reato, all'atto dell'accertamento o, nei casi complessi,
anche con successivo atto del Garante, e' impartita una prescrizione fissando
un termine per la regolarizzazione non eccedente il periodo di tempo
tecnicamente necessario, prorogabile in caso di particolare complessita' o per
l'oggettiva difficolta' dell'adempimento e comunque non superiore a sei mesi.
Nei sessanta giorni successivi allo scadere del termine, se risulta
l'adempimento alla prescrizione, l'autore del reato e' ammesso dal Garante a
pagare una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la
contravvenzione. L'adempimento e il pagamento estinguono il reato. L'organo che
impartisce la prescrizione e il pubblico ministero provvedono nei modi di cui
agli articoli 21, 22, 23 e 24 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758,
in quanto applicabili.".
2.
Per i procedimenti penali per il reato di cui all'articolo 36 della legge 31
dicembre 1996, n. 675 in corso, entro quaranta giorni, dall'entrata in vigore
del presente decreto l'autore del reato puo' fare richiesta all'autorita'
giudiziaria di essere ammesso alla procedura indicata all'articolo 36, comma 2,
della medesima legge n. 675 del 1996, come sostituito dal presente decreto.
L'Autorita' giudiziaria dispone la sospensione del procedimento e trasmette gli
atti al Garante per la protezione dei dati personali che provvede ai sensi del
medesimo articolo 36, comma 2.
Art.
15.
Inosservanza di provvedimenti di divieto o
di blocco
1.
Nell'articolo 37, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"o dell'articolo 29, commi 4 e 5," sono sostituite dalle seguenti:
"o degli articoli 29, commi 4 e 5, e 31, comma 1, lettera l),".
Art.
16.
False comunicazioni e dichiarazioni
1.
Dopo l'articolo 37 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' inserito il
seguente:
"Art. 37-bis (Falsita' nelle dichiarazioni e nelle
notificazioni al Garante). - 1. Chiunque, nelle notificazioni di cui agli articoli
7, 16, comma 1, e 28 o in atti, documenti o dichiarazioni resi o esibiti in un
procedimento dinanzi al Garante o nel corso di accertamenti, dichiara o attesta
falsamente notizie o circostanze o produce atti o documenti falsi, e' punito,
salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, con la reclusione da sei mesi
a tre anni.".
Art.
17.
Adeguamento di sanzioni amministrative
1.
Nell'articolo 39, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"da lire un milione a lire sei milioni" sono sostituite dalle
seguenti: "da lire cinquemilioni a lire trentamilioni".
2.
L'articolo 39, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e' sostituito dal
seguente:
"2. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 10 e' punita con
la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a
lire diciotto milioni o, nei casi di cui agli articoli 22, 24 e 24-bis
o, comunque, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o piu' interessati,
da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La somma puo' essere aumentata
sino al triplo quando essa risulti inefficace in ragione delle condizioni
economiche del contravventore. La violazione della disposizione di cui
all'articolo 23, comma 2, e' punita con la sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni.".
3.
Nell'articolo 39, comma 3, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive
modificazioni ed integrazioni, le parole: "presente articolo" sono
sostituite dalle seguenti: "presente capo".
Art.
18.
Adeguamento dei trattamenti alla disciplina
comunitaria
1. Nell'articolo 41, comma 1, della legge 31
dicembre 1996, n. 675, e' aggiunto in fine il seguente periodo: "Le
disposizioni del presente comma restano in vigore sino alla data del 30 giugno
2003.".
Art.
19.
Investigazioni difensive
1.
Negli articoli 10, comma 4, 12, comma 1, lettera h), 20, comma 1, lettera g) e
28, comma 4, lettera d), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole:
"investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di
coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con
decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni,"
sono sostituite dalle parole: "investigazioni difensive di cui alla legge
7 dicembre 2000, n. 397,".
Capo II
Attuazione dei principi di
protezione dei dati in determinati settori
Art.
20.
Codici di deontologia e di buona condotta
1.
Al fine di garantire la piena attuazione dei principi previsti dalla disciplina
in materia di trattamento dei dati personali, ai sensi dell'articolo 31, comma
1, lettera h), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, il Garante promuove entro
il 30 giugno 2002 la sottoscrizione di codici di deontologia e di buona
condotta per i soggetti pubblici e privati interessati al trattamento dei dati
personali nei settori indicati al comma 2, tenendo conto della specificita' dei
trattamenti nei diversi ambiti, nonche' dei criteri direttivi delle
raccomandazioni del Consiglio d'Europa indicate nell'articolo 1, comma 1,
lettera b), della legge 31 dicembre 1996, n. 676.
2.
I codici di cui al comma 1 riguardano il trattamento di dati personali:
a) effettuati da fornitori di servizi di comunicazione e informazione offerti
per via telematica, con particolare riguardo ai criteri per assicurare ed
uniformare una piu' adeguata informazione e consapevolezza degli utenti delle
reti di telecomunicazione gestite da soggetti pubblici e privati rispetto ai
tipi di dati personali trattati e alle modalita' del loro trattamento, in
particolare attraverso informative fornite in linea in modo agevole ed
interattivo, per favorire una piu' ampia trasparenza e correttezza nei
confronti dei medesimi utenti e il pieno rispetto dei principi di cui
all'articolo 9 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, anche ai fini
dell'eventuale rilascio di certificazioni attestanti la qualita' delle
modalita' prescelte e il livello di sicurezza assicurato;
b) necessari per finalita' previdenziali o per la gestione del rapporto di
lavoro, prevedendo anche specifiche modalita' per l'informativa all'interessato
e per l'eventuale prestazione del consenso relativamente alla pubblicazione di
annunci per finalita' di occupazione e alla ricezione di curricula contenenti
dati personali anche sensibili;
c) effettuato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta,
ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale
interattiva, prevedendo anche, per i casi in cui il trattamento non presuppone
il consenso dell'interessato, forme semplificate per manifestare e rendere
meglio conoscibile l'eventuale dichiarazione di non voler ricevere determinate
comunicazioni;
d) svolto a fini di informazione commerciale, prevedendo anche, in correlazione
con quanto previsto dall'articolo 10, comma 4, della legge 31 dicembre 1996, n.
675, modalita' semplificate per l'informativa all'interessato e idonei
meccanismi per favorire la qualita' e l'esattezza dei dati raccolti e
comunicati;
e) effettuato nell'ambito di sistemi informativi di cui sono titolari soggetti
privati, utilizzati a fini di concessione di crediti al consumo o comunque
riguardanti l'affidabilita' e la puntualita' nei pagamenti da parte degli
interessati, individuando anche specifiche modalita' per favorire la
comunicazione di dati personali esatti e aggiornati nel rispetto dei diritti
dell'interessato;
f) provenienti da archivi, registri, elenchi, atti o documenti tenuti da
soggetti pubblici, anche individuando i casi in cui debba essere indicata la
fonte di acquisizione dei dati e prevedendo garanzie appropriate per
l'associazione di dati provenienti da piu' archivi, tenendo presente quanto
previsto dalla raccomandazione del Consiglio d'Europa N. R (91) 10 in relazione
all'articolo 9 della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
g) effettuato con strumenti automatizzati di rilevazione di immagini,
prevedendo specifiche modalita' di trattamento e forme semplificate di
informativa all'interessato per garantirne la liceita' e la correttezza anche
in riferimento a quanto previsto dall'articolo 9 della legge 31 dicembre 1996,
n. 675.
3.
Il rispetto delle disposizioni in essi contenute costituisce condizione
essenziale per la liceita' del trattamento dei dati.
4.
I codici sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana a cura del Garante e riportati in allegato al testo unico delle
disposizioni in materia previsto dall'articolo 1, comma 4, della legge 24 marzo
2001, n. 127.
Capo III
Modificazioni ed integrazioni al
decreto legislativo n. 171/1998
Art.
21.
Modalita' di pagamento alternative alla
fatturazione
1.
All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le
parole: "consentono che" sono sostituite dalle seguenti: "sono
tenuti a predisporre ogni misura idonea affinche'".
2.
Dopo il comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171,
e' inserito il seguente:
"1-bis. I fornitori di cui al comma 1 sono tenuti a documentare
al Garante, entro il 30 giugno 2002, le misure predisposte. In caso di mancata
documentazione si applica la sanzione amministrativa prevista dall'articolo 39,
comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675. In mancanza di idonee misure il
Garante provvede altresi' ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettere c) ed l),
della medesima legge.".
Art.
22.
Informazione al pubblico sull'identificazione
della linea chiamante e collegata
1.
All'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le
parole "di tale servizio" sono sostituite dalle seguenti: "di
tale servizio e delle possibilita' previste ai commi 1, 2, 3 e 4".
Art.
23.
Chiamate di emergenza
1.
L'articolo 7 del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, e' cosi'
modificato:
a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "(Chiamate di disturbo e
di emergenza)";
b) dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:
"2-bis. Il fornitore di una rete di telecomunicazioni pubblica o
di un servizio di telecomunicazioni accessibili al pubblico deve predisporre
procedure adeguate e trasparenti per garantire, linea per linea, l'annullamento
della soppressione dell'identificazione della linea chiamante da parte dei
servizi abilitati a ricevere chiamate d'emergenza.".
Art.
24.
Disposizioni transitorie
1.
Le disposizioni di cui agli articoli 3, comma 3, 4, 22 e 23 del presente
decreto si applicano a decorrere dal 1° marzo 2002.
2.
I provvedimenti attuativi delle disposizioni di cui agli articoli 5, comma 2, e
9 sono adottati, in sede di prima applicazione del presente decreto, entro
centoventi giorni a decorrere dal 1° ottobre 2002.
3.
In sede di prima applicazione della disposizione di cui alla lettera a) del
comma 4 dell'articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, introdotta
dall'articolo 8 del presente decreto, le garanzie previste nella medesima
lettera a) sono determinate dall'associazione, dall'ente o dall'organismo entro
il 30 giugno 2002.
Art.
25.
Entrata in vigore
1.
Le disposizioni di cui al presente decreto entrano in vigore il 1° febbraio
2002.
(omissis)
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