Con
l'arbitrato irrituale le parti conferiscono all'Avv.
Giuseppe Briganti il compito di comporre la controversia
tra loro insorta mediante determinazione contrattuale.
La
composizione della controversia (lodo contrattuale)
- è vincolante per le parti come un contratto
- è operata dall'arbitro entro breve tempo
(90 giorni circa)
- comporta costi
ridotti rispetto a una causa innanzi al giudice, in
quanto, tra l'altro, le parti non sono obbligate ad avvalersi
di un avvocato.
L'avvenuta
abrogazione delle disposizioni che prevedevano per i professionisti
l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime consente
inoltre oggi di contenere ancor più i costi dell'arbitrato.
La
procedura adottata prevede infatti oggi, considerata anche
la sua natura estremamente semplificata, essendo destinata
a svolgersi a distanza e solo documentalmente, un compenso
per l'arbitro variabile tra i 200 e i 1.500 euro (oltre
Iva e CPA) a seconda della complessità della controversia
e del suo valore (che non può superare i 25.000 euro).
Presupposto
imprescindibile per l'attivazione della procedura è
che la controparte accetti di sottoporsi ad essa. Nel caso
non sia possibile accordarsi per l'arbitrato, un'alternativa
è il parere pro veritate.
Il
lodo dell'arbitro irrituale è impugnabile solo in
limitate ipotesi e non è idoneo a diventare
esecutivo, ma potrà, se necessario, essere posto
a fondamento di un ricorso per decreto ingiuntivo.
L'arbitro
irrituale compone la controversia secondo diritto o secondo
equità, a scelta delle parti, tramite una semplice
e celere procedura fondata su documenti e tecniche di comunicazione
a distanza, disciplinata dal Regolamento
per arbitrato irrituale documentale, al quale si rimanda
per ogni approfondimento.
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L'Avv. Giuseppe Briganti rimane in ogni caso disponibile
a valutare nomine ad arbitro in arbitrati rituali e irrituali
secondo il diverso procedimento prescelto dalle parti
stesse