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Disposizioni correttive al Codice del Consumo - Decreto legislativo 221/2007
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DECRETO LEGISLATIVO 23 Ottobre 2007 , n. 221

Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, a norma
dell'articolo 7, della legge 29 luglio 2003, n. 229.

(GU 278 del 29/11/2007)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 29 luglio 2003, n. 229, recante interventi in
materia di qualita' della regolazione, riassetto normativo e
codificazione - Legge di semplificazione 2001, ed in particolare
l'articolo 7, concernente il riassetto in materia di tutela dei
consumatori, e l'articolo 20-bis;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante
Codice del consumo, e successive modificazioni;
Visto l'articolo 1, comma 14, della legge 12 luglio 2006, n. 228,
di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
12 maggio 2006, n. 173;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
13 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del
20 luglio 2006;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 190, recante
attuazione della direttiva 2002/65/CE relativa alla
commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori;
Visti gli articoli 19-bis e 31-bis del decreto-legge 30 dicembre
2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio
2006, n. 51;
Visto il decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 settembre 2007;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi
dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
espresso nella riunione del 20 settembre 2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'8 ottobre 2007;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 ottobre 2007;
Sulla proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro
per le politiche europee, di concerto con i Ministri per le riforme e
le innovazioni nella pubblica amministrazione, della giustizia,
dell'economia e delle finanze e della salute;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:
Art. 1.

Modifiche alle premesse del decreto legislativo 6 settembre 2005, n.
206

1. Al settimo capoverso delle premesse al decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, di seguito
indicato, come "Codice del consumo", dopo le parole: "ai sensi
dell'articolo 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183" sono aggiunte le
seguenti: ", come modificato dal decreto legislativo 2 febbraio 2001,
n. 25, di attuazione della direttiva 1999/34/CE".




Art. 2.

Modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n.
206

1. Al comma 2 dell'articolo 2 del Codice del consumo, dopo la
lettera c) e' inserita la seguente: "c-bis) all'esercizio delle
pratiche commerciali secondo principi di buona fede, correttezza e
lealta';".




Art. 3.

Modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n.
206

1. Al comma 1 dell'articolo 3 del Codice del consumo, dopo le
parole: "presente codice" sono inserite le seguenti: " ove non
diversamente previsto,".
2. Al comma 1, lettera a), dell'articolo 3 del Codice del consumo,
dopo la parola: "imprenditoriale" sono inserite le seguenti:
",commerciale, artigianale".
3. Al comma 1, lettera c), dell'articolo 3 del Codice del consumo
dopo la parola: "imprenditoriale" sono inserite le seguenti:
",commerciale, artigianale".
4. Al comma 1, lettera d), dell'articolo 3 del Codice del consumo,
le parole: "articolo 115, comma 1" sono sostituite dalle seguenti:
"articolo 115, comma 2-bis".
5. Al comma 1, lettera e), dell'articolo 3 del Codice del consumo
dopo le parole: "fatto salvo quanto stabilito" sono inserite le
seguenti: "nell'articolo 18, comma 1, lettera c), e".




Art. 4.

Modifiche alla rubrica del titolo III, parte II, del decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206

1. Alla rubrica del titolo III della parte II del Codice del
consumo, prima della parola: "Pubblicita" sono anteposte le seguenti:
"Pratiche commerciali,".




Art. 5.

Modifiche all'articolo 33 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 2, lettera a), dell'articolo 33 del Codice del consumo,
la parola: "dando" e' sostituita dalla seguente: "danno".




Art. 6.

Modifiche all'articolo 38 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 1 dell'articolo 38 del Codice del consumo, dopo le
parole: "previsto dal" e' inserita la seguente: "presente".




Art. 7.

Modifiche all'articolo 51 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 1, lettera a), dell'articolo 51 del Codice del consumo,
le parole: ", un elenco indicativo dei quali e' riportato
nell'allegato I" sono sostituite dalle seguenti: "di cui agli
articoli 67-bis e seguenti del presente Codice".




Art. 8.

Modifiche all'articolo 57 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206, come modificato dal decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146

1. Il comma 2 dell'articolo 57 del Codice del consumo, come
modificato dall'articolo 2 del decreto legislativo 2 agosto 2007, n.
146, e' sostituito dal seguente: "2. Salve le sanzioni previste
dall'articolo 62, ogni fornitura non richiesta di cui al presente
articolo costituisce pratica commerciale scorretta ai sensi degli
articoli 21, 22, 23, 24, 25 e 26.".




Art. 9.

Inserimento della sezione IV-bis al capo I del titolo III della parte
III del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206

1. Dopo l'articolo 67 del Codice del consumo sono inseriti i
seguenti:
Sezione IV-bis

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori


Art. 67-bis


Oggetto e campo di applicazione

1. Le disposizioni della presente sezione si applicano alla
commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori,
anche quando una delle fasi della commercializzazione comporta la
partecipazione, indipendentemente dalla sua natura giuridica, di un
soggetto diverso dal fornitore.
2. Per i contratti riguardanti servizi finanziari costituiti da un
accordo iniziale di servizio seguito da operazioni successive o da
una serie di operazioni distinte della stessa natura scaglionate nel
tempo, le disposizioni della presente sezione si applicano
esclusivamente all'accordo iniziale. Se non vi e' accordo iniziale di
servizio, ma le operazioni successive o distinte della stessa natura
scaglionate nel tempo sono eseguite tra le stesse parti contrattuali,
gli articoli 67-quater, 67-quinquies, 67-sexies, 67-septies,
67-octies, 67-novies e 67-decies si applicano solo quando e' eseguita
la prima operazione. Tuttavia, se nessuna operazione della stessa
natura e' eseguita entro un periodo di un anno, l'operazione
successiva e' considerata come la prima di una nuova serie di
operazioni e, di conseguenza, si applicano le disposizioni degli
articoli 67-quater, 67-quinquies, 67-sexies, 67-septies, 67-octies,
67-novies e 67-decies.
3. Ferme restando le disposizioni che stabiliscono regimi di
autorizzazione per la commercializzazione dei servizi finanziari in
Italia, sono fatte salve, ove non espressamente derogate, le
disposizioni in materia bancaria, finanziaria, assicurativa, dei
sistemi di pagamento e di previdenza individuale, nonche' le
competenze delle autorita' indipendenti di settore.

Art. 67-ter.

Definizioni

1. Ai fini della presente sezione si intende per:
a) contratto a distanza: qualunque contratto avente per oggetto
servizi finanziari, concluso tra un fornitore e un consumatore ai
sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera a);
b) servizio finanziario: qualsiasi servizio di natura bancaria,
creditizia, di pagamento, di investimento, di assicurazione o di
previdenza individuale;
c) fornitore: qualunque persona fisica o giuridica, soggetto
pubblico o privato, che, nell'ambito delle proprie attivita'
commerciali o professionali, e' il fornitore contrattuale dei servizi
finanziari oggetto di contratti a distanza;
d) consumatore: qualunque soggetto di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera a) del presente codice;
e) tecnica di comunicazione a distanza: qualunque mezzo che, ai
sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera b), del presente codice,
possa impiegarsi per la commercializzazione a distanza di un servizio
finanziario tra le parti;
f) supporto durevole: qualsiasi strumento che permetta al
consumatore di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette
in modo che possano essere agevolmente recuperate durante un periodo
di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni stesse,
e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni
memorizzate;
g) operatore o fornitore di tecnica di comunicazione a distanza:
qualunque persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui
attivita' commerciale o professionale consista nel mettere a
disposizione dei fornitori una o piu' tecniche di comunicazione a
distanza;
h) reclamo del consumatore: una dichiarazione, sostenuta da
validi elementi di prova, secondo cui un fornitore ha commesso o
potrebbe commettere un'infrazione alla normativa sulla protezione
degli interessi dei consumatori;
i) interessi collettivi dei consumatori: gli interessi di un
numero di consumatori che sono stati o potrebbero essere danneggiati
da un'infrazione.

Art. 67-quater.

Informazione del consumatore prima della conclusione del contratto a
distanza

1. Nella fase delle trattative e comunque prima che il consumatore
sia vincolato da un contratto a distanza o da un'offerta, gli sono
fornite le informazioni riguardanti:
a) il fornitore;
b) il servizio finanziario;
c) il contratto a distanza;
d) il ricorso.
2. Le informazioni di cui al comma 1, il cui fine commerciale deve
risultare in maniera inequivocabile, sono fornite in modo chiaro e
comprensibile con qualunque mezzo adeguato alla tecnica di
comunicazione a distanza utilizzata, tenendo debitamente conto in
particolare dei doveri di correttezza e buona fede nella fase
precontrattuale e dei principi che disciplinano la protezione degli
incapaci di agire e dei minori.
3. Le informazioni relative agli obblighi contrattuali, da
comunicare al consumatore nella fase precontrattuale, devono essere
conformi agli obblighi contrattuali imposti dalla legge applicabile
al contratto a distanza anche qualora la tecnica di comunicazione
impiegata sia quella elettronica.
4. Se il fornitore ha sede in uno Stato non appartenente all'Unione
europea, le informazioni di cui al comma 3 devono essere conformi
agli obblighi contrattuali imposti dalla legge italiana qualora il
contratto sia concluso.

Art. 67-quinquies.

Informazioni relative al fornitore

1. Le informazioni relative al fornitore riguardano:
a) l'identita' del fornitore e la sua attivita' principale,
l'indirizzo geografico al quale il fornitore e' stabilito e qualsiasi
altro indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e
fornitore;
b) l'identita' del rappresentante del fornitore stabilito in
Italia e l'indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra
consumatore e rappresentante, quando tale rappresentante esista;
c) se il consumatore ha relazioni commerciali con un
professionista diverso dal fornitore, l'identita' del professionista,
la veste in cui agisce nei confronti del consumatore, nonche'
l'indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e
professionista;
d) se il fornitore e' iscritto in un registro commerciale o in un
pubblico registro analogo, il registro di commercio in cui il
fornitore e' iscritto e il numero di registrazione o un elemento
equivalente per identificarlo nel registro;
e) qualora l'attivita' del fornitore sia soggetta ad
autorizzazione, gli estremi della competente autorita' di controllo.

Art. 67-sexies.

Informazioni relative al servizio finanziario

1. Le informazioni relative al servizio finanziario riguardano:
a) una descrizione delle principali caratteristiche del servizio
finanziario;
b) il prezzo totale che il consumatore dovra' corrispondere al
fornitore per il servizio finanziario, compresi tutti i relativi
oneri, commissioni e spese e tutte le imposte versate tramite il
fornitore o, se non e' possibile indicare il prezzo esatto, la base
di calcolo del prezzo, che consenta al consumatore di verificare
quest'ultimo;
c) se del caso, un avviso indicante che il servizio finanziario
e' in rapporto con strumenti che implicano particolari rischi dovuti
a loro specifiche caratteristiche o alle operazioni da effettuare, o
il cui prezzo dipenda dalle fluttuazioni dei mercati finanziari su
cui il fornitore non esercita alcuna influenza, e che i risultati
ottenuti in passato non costituiscono elementi indicativi riguardo ai
risultati futuri;
d) l'indicazione dell'eventuale esistenza di altre imposte e
costi non versati tramite il fornitore o non fatturati da
quest'ultimo;
e) qualsiasi limite del periodo durante il quale sono valide le
informazioni fornite;
f) le modalita' di pagamento e di esecuzione, nonche' le
caratteristiche essenziali delle condizioni di sicurezza delle
operazioni di pagamento da effettuarsi nell'ambito dei contratti a
distanza;
g) qualsiasi costo specifico aggiuntivo per il consumatore
relativo all'utilizzazione della tecnica di comunicazione a distanza,
se addebitato;
h) l'indicazione dell'esistenza di collegamenti o connessioni con
altri servizi finanziari, con la illustrazione degli eventuali
effetti complessivi derivanti dalla combinazione.

Art. 67-septies.

Informazioni relative al contratto a distanza

1. Le informazioni relative al contratto a distanza riguardano:
a) l'esistenza o la mancanza del diritto di recesso conformemente
all'articolo 67-duodecies e, se tale diritto esiste, la durata e le
modalita' d'esercizio, comprese le informazioni relative all'importo
che il consumatore puo' essere tenuto a versare ai sensi
dell'articolo 67-terdecies, comma 1, nonche' alle conseguenze
derivanti dal mancato esercizio di detto diritto;
b) la durata minima del contratto a distanza, in caso di
prestazione permanente o periodica di servizi finanziari;
c) le informazioni relative agli eventuali diritti delle parti,
secondo i termini del contratto a distanza, di mettere fine allo
stesso prima della scadenza o unilateralmente, comprese le penali
eventualmente stabilite dal contratto in tali casi;
d) le istruzioni pratiche per l'esercizio del diritto di recesso,
comprendenti tra l'altro il mezzo, inclusa in ogni caso la lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, e l'indirizzo a cui deve
essere inviata la comunicazione di recesso;
e) lo Stato membro o gli Stati membri sulla cui legislazione il
fornitore si basa per instaurare rapporti con il consumatore prima
della conclusione del contratto a distanza;
f) qualsiasi clausola contrattuale sulla legislazione applicabile
al contratto a distanza e sul foro competente;
g) la lingua o le lingue in cui sono comunicate le condizioni
contrattuali e le informazioni preliminari di cui al presente
articolo, nonche' la lingua o le lingue in cui il fornitore, con
l'accordo del consumatore, si impegna a comunicare per la durata del
contratto a distanza.

Art. 67-octies.

Informazioni relative al ricorso

1. Le informazioni relative al ricorso riguardano:
a) l'esistenza o la mancanza di procedure extragiudiziali di
reclamo e di ricorso accessibili al consumatore che e' parte del
contratto a distanza e, ove tali procedure esistono, le modalita' che
consentono al Consumatore di avvalersene;
b) l'esistenza di fondi di garanzia o di altri dispositivi di
indennizzo.

Art. 67-novies.

Comunicazioni mediante telefonia vocale

1. In caso di comunicazioni mediante telefonia vocale:
a) l'identita' del fornitore e il fine commerciale della chiamata
avviata dal fornitore sono dichiarati in maniera inequivoca
all'inizio di qualsiasi conversazione con il consumatore;
b) devono essere fornite, previo consenso del consumatore, solo
le informazioni seguenti:
1) l'identita' della persona in contatto con il consumatore e
il suo rapporto con il fornitore;
2) una descrizione delle principali caratteristiche del
servizio finanziario;
3) il prezzo totale che il consumatore dovra' corrispondere al
fornitore per il servizio finanziario, comprese tutte le imposte
versate tramite il fornitore o, se non e' possibile indicare il
prezzo esatto, la base di calcolo del prezzo, che consenta al
consumatore di verificare quest'ultimo;
4) l'indicazione dell'eventuale esistenza di altre imposte e/o
costi non versati tramite il fornitore o non fatturati da
quest'ultimo;
5) l'esistenza o la mancanza del diritto di recesso
conformemente all'articolo 67-duodecies e, se tale diritto esiste, la
durata e le modalita' d'esercizio, comprese le informazioni relative
all'importo che il consumatore puo' essere tenuto a versare ai sensi
dell'articolo 67-terdecies, comma 1.
2. Il fornitore comunica al consumatore che altre informazioni sono
disponibili su richiesta e ne precisa la natura. Il fornitore
comunica in ogni caso le informazioni complete quando adempie ai
propri obblighi ai sensi dell'articolo 67-undecies.

Art. 67-decies.

Requisiti aggiuntivi in materia di informazioni

1. Oltre alle informazioni di cui agli articoli 67-quater,
67-quinquies, 67-sexies, 67-septies e 67-octies sono applicabili le
disposizioni piu' rigorose previste dalla normativa di settore che
disciplina l'offerta del servizio o del prodotto interessato.
2. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione
europea le disposizioni nazionali sui requisiti di informazione
preliminare che sono aggiuntive rispetto a quelle di cui
all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2002/65/CE.
3. Le autorita' di vigilanza del settore bancario, assicurativo,
finanziario e della previdenza complementare comunicano al Ministero
dello sviluppo economico le disposizioni di cui al comma 2, per le
materie di rispettiva competenza.
4. Le informazioni di cui al comma 2 sono messe a disposizione dei
consumatori e dei fornitori, anche mediante l'utilizzo di sistemi
telematici, a cura del Ministero dello sviluppo economico.

Art. 67-undecies.

Comunicazione delle condizioni contrattuali e delle informazioni
preliminari

1. Il fornitore comunica al consumatore tutte le condizioni
contrattuali, nonche' le informazioni di cui agli articoli 67-quater,
67-quinquies, 67-sexies, 67-septies, 67-octies, 67-novies e
67-decies, su supporto cartaceo o su un altro supporto durevole,
disponibile e accessibile per il consumatore in tempo utile, prima
che lo stesso sia vincolato da un contratto a distanza o da
un'offerta.
2. Il fornitore ottempera all'obbligo di cui al comma 1 subito dopo
la conclusione del contratto a distanza, se quest'ultimo e' stato
concluso su richiesta del consumatore utilizzando una tecnica di
comunicazione a distanza che non consente di trasmettere le
condizioni contrattuali ne' le informazioni ai sensi del comma 1.
3. In qualsiasi momento del rapporto contrattuale il consumatore,
se lo richiede, ha il diritto di ricevere le condizioni contrattuali
su supporto cartaceo. Inoltre lo stesso ha il diritto di cambiare la
tecnica di comunicazione a distanza utilizzata, a meno che cio' non
sia incompatibile con il contratto concluso o con la natura del
servizio finanziario prestato.

Art. 67-duodecies.

Diritto di recesso

1. Il consumatore dispone di un termine di quattordici giorni per
recedere dal contratto senza penali e senza dover indicare il motivo.
2. Il predetto termine e' esteso a trenta giorni per i contratti a
distanza aventi per oggetto le assicurazioni sulla vita di cui al
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante Codice delle
assicurazioni private, e le operazioni aventi ad oggetto gli schemi
pensionistici individuali.
3. Il termine durante il quale puo' essere esercitato il diritto di
recesso decorre alternativamente:
a) dalla data della conclusione del contratto, tranne nel caso
delle assicurazioni sulla vita, per le quali il termine comincia a
decorrere dal momento in cui al consumatore e' comunicato che il
contratto e' stato concluso;
b) dalla data in cui il consumatore riceve le condizioni
contrattuali e le informazioni di cui all'articolo 67-undecies, se
tale data e' successiva a quella di cui alla lettera a).
4. L'efficacia dei contratti relativi ai servizi di investimento e'
sospesa durante la decorrenza del termine previsto per l'esercizio
del diritto di recesso.
5. Il diritto di recesso non si applica:
a) ai servizi finanziari, diversi dal servizio di gestione su
base individuale di portafogli di investimento se gli investimenti
non sono stati gia' avviati, il cui prezzo dipende da fluttuazioni
del mercato finanziario che il fornitore non e' in grado di
controllare e che possono aver luogo durante il periodo di recesso,
quali ad esempio i servizi riguardanti:
1) operazioni di cambio;
2) strumenti del mercato monetario;
3) valori mobiliari;
4) quote di un organismo di investimento collettivo;
5) contratti a termine fermo (futures) su strumenti finanziari,
compresi gli strumenti equivalenti che si regolano in contanti;
6) contratti a termine su tassi di interesse (FRA);
7) contratti swaps su tassi d'interesse, su valute o contratti
di scambio connessi ad azioni o a indici azionari (equity swaps);
8) opzioni per acquistare o vendere qualsiasi strumento
previsto dalla presente lettera, compresi gli strumenti equivalenti
che si regolano in contanti. Sono comprese in particolare in questa
categoria le opzioni su valute e su tassi d'interesse;
b) alle polizze di assicurazione viaggio e bagagli o alle
analoghe polizze assicurative a breve termine di durata inferiore a
un mese;
c) ai contratti interamente eseguiti da entrambe le parti su
esplicita richiesta scritta del consumatore prima che quest'ultimo
eserciti il suo diritto di recesso, nonche' ai contratti di
assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile per i danni
derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, per
i quali si sia verificato l'evento assicurato;
d) alle dichiarazioni dei consumatori rilasciate dinanzi ad un
pubblico ufficiale a condizione che il pubblico ufficiale confermi
che al consumatore sono garantiti i diritti di cui
all'articolo 67-undecies, comma 1.
6. Se esercita il diritto di recesso, il consumatore invia, prima
dello scadere del termine e secondo le istruzioni che gli sono state
date ai sensi dell'articolo 67-septies, comma 1, lettera d), una
comunicazione scritta al fornitore, mediante lettera raccomandata con
avviso di ricevimento o altro mezzo indicato ai sensi
dell'articolo 67-septies, comma 1, lettera d).
7. Il presente articolo non si applica alla risoluzione dei
contratti di credito disciplinata dagli articoli 67, comma 6, e 77.
8. Se ad un contratto a distanza relativo ad un determinato
servizio finanziario e' aggiunto un altro contratto a distanza
riguardante servizi finanziari prestati da un fornitore o da un terzo
sulla base di un accordo tra il terzo e il fornitore, questo
contratto aggiuntivo e' risolto, senza alcuna penale, qualora il
consumatore eserciti il suo diritto di recesso secondo le modalita'
fissate dal presente articolo.

Art. 67-ter decies.

Pagamento del servizio fornito prima del recesso

1. Il consumatore che esercita il diritto di recesso previsto
dall'articolo 67-duodecies, comma 1, e' tenuto a pagare solo
l'importo del servizio finanziario effettivamente prestato dal
fornitore conformemente al contratto a distanza. L'esecuzione del
contratto puo' iniziare solo previa richiesta del consumatore. Nei
contratti di assicurazione l'impresa trattiene la frazione di premio
relativa al periodo in cui il contratto ha avuto effetto.
2. L'importo di cui al comma 1 non puo':
a) eccedere un importo proporzionale all'importanza del servizio
gia' fornito in rapporto a tutte le prestazioni previste dal
contratto a distanza;
b) essere di entita' tale da poter costituire una penale.
3. Il fornitore non puo' esigere dal consumatore il pagamento di un
importo in base al comma 1 se non e' in grado di provare che il
consumatore e' stato debitamente informato dell'importo dovuto, in
conformita' all'articolo 67-septies, comma l, lettera a). Egli non
puo' tuttavia in alcun caso esigere tale pagamento se ha dato inizio
all'esecuzione del contratto prima della scadenza del periodo di
esercizio del diritto di recesso di cui all'articolo 67-duodecies,
comma 1, senza che vi fosse una preventiva richiesta del consumatore.
4. Il fornitore e' tenuto a rimborsare al consumatore, entro
quindici giorni, tutti gli importi da questo versatigli in
conformita' del contratto a distanza, ad eccezione dell'importo di
cui al comma 1. Il periodo decorre dal giorno in cui il fornitore
riceve la comunicazione di recesso. L'impresa di assicurazione deve
adempiere alle obbligazioni derivanti dal contratto, concernenti il
periodo in cui il contratto medesimo ha avuto effetto.
5. Il consumatore paga al fornitore il corrispettivo di cui al
comma 1 e gli restituisce qualsiasi bene o importo che abbia ricevuto
da quest'ultimo entro quindici giorni dall'invio della comunicazione
di recesso. Non sono ripetibili gli indennizzi e le somme
eventualmente corrisposte dall'impresa agli assicurati e agli altri
aventi diritto a prestazioni assicurative.
6. Per i finanziamenti diretti principalmente a permettere di
acquistare o mantenere diritti di proprieta' su terreni o edifici
esistenti o progettati, o di rinnovare o ristrutturare edifici,
l'efficacia del recesso e' subordinata alla restituzione di cui al
comma 5.

Art. 67-quater decies.

Pagamento dei servizi finanziari offerti a distanza

1. Il consumatore puo' effettuare il pagamento con carte di
credito, debito o con altri strumenti di Pagamento, ove cio' sia
previsto tra le modalita' di pagamento, che gli sono comunicate ai
sensi dell'articolo 67-sexies, comma 1, lettera f).
2. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 12 del decreto-legge
3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge
5 luglio 1991, n. 197, l'ente che emette o fornisce lo strumento di
pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti non autorizzati o
dei quali questi dimostri l'eccedenza rispetto al prezzo pattuito
ovvero l'effettuazione mediante l'uso fraudolento della propria carta
di pagamento da parte del fornitore o di un terzo. L'ente che emette
o fornisce lo strumento di pagamento ha diritto di addebitare al
fornitore le somme riaccreditate al consumatore.
3. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, e successive modifiche ed integrazioni, sul valore
probatorio della firma elettronica e dei documenti elettronici, e' in
capo all'ente che emette o fornisce lo strumento di pagamento,
l'onere di provare che la transazione di pagamento e' stata
autorizzata, accuratamente registrata e contabilizzata e che la
medesima non e' stata alterata da guasto tecnico o da altra carenza.
L'uso dello strumento di pagamento non comporta necessariamente che
il pagamento sia stato autorizzato.
4. Relativamente alle operazioni di pagamento da effettuarsi
nell'ambito di contratti a distanza, il fornitore adotta condizioni
di sicurezza conformi a quanto disposto ai sensi dell'articolo 146
del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui
al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, avendo riguardo, in
particolare, alle esigenze di integrita', di autenticita' e di
tracciabilita' delle operazioni medesime.

Art. 67-quinquies decies.

Servizi non richiesti

1. Il consumatore non e' tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva
in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, l'assenza di
risposta non implica consenso del consumatore.
2. Salve le sanzioni previste dall'articolo 67-septies-decies, ogni
servizio non richiesto di cui al presente articolo costituisce
pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 21, 22, 23, 24,
25 e 26.

Art. 67-sexies decies.

Comunicazioni non richieste

1. L'utilizzazione da parte di un fornitore delle seguenti tecniche
di comunicazione a distanza richiede il previo consenso del
consumatore:
a) sistemi di chiamata senza intervento di un operatore mediante
dispositivo automatico;
b) telefax.
2. Le tecniche di comunicazione a distanza diverse da quelle
indicate al comma 1, quando consentono una comunicazione individuale,
non sono autorizzate se non e' stato ottenuto il consenso del
consumatore interessato.
3. Le misure di cui ai commi 1 e 2 non comportano costi per i
consumatori.

Art. 67-septies decies.

Sanzioni

1. Salvo che il fatto costituisca reato, il fornitore che
contravviene alle norme di cui alla presente sezione, ovvero che
ostacola l'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore
ovvero non rimborsa al consumatore le somme da questi eventualmente
pagate, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria, per
ciascuna violazione, da euro cinquemila a euro cinquantamila.
2. Nei casi di particolare gravita' o di recidiva, nonche'
nell'ipotesi della violazione dell'articolo 67-novies decies,
comma 3, i limiti minimo e massimo della sanzione indicata al comma l
sono raddoppiati.
3. Le autorita' di vigilanza dei settori bancario, assicurativo,
finanziario e della previdenza complementare e, ciascuna nel proprio
ambito di competenza, accertano le violazioni alle disposizioni di
cui alla presente sezione e le relative sanzioni sono irrogate
secondo le procedure rispettivamente applicabili in ciascun settore.
4. Il contratto e' nullo, nel caso in cui il fornitore ostacola
l'esercizio del diritto di recesso da parte del contraente ovvero non
rimborsa le somme da questi eventualmente pagate, ovvero viola gli
obblighi di informativa precontrattuale in modo da alterare in modo
significativo la rappresentazione delle sue caratteristiche.
5. La nullita' puo' essere fatta valere solo dal consumatore e
obbliga le parti alla restituzione di quanto ricevuto. Nei contratti
di assicurazione l'impresa e' tenuta alla restituzione dei premi
pagati e deve adempiere alle obbligazioni concernenti il periodo in
cui il contratto ha avuto esecuzione. Non sono ripetibili gli
indennizzi e le somme eventualmente corrisposte dall'impresa agli
assicurati e agli altri aventi diritto a prestazioni assicurative. E'
fatto salvo il diritto del Consumatore ad agire per il risarcimento
dei danni.
6. Sono fatte salve le sanzioni previste nel decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196.

Art. 67-octies decies.

Irrinunciabilita' dei diritti

1. I diritti attribuiti al consumatore dalla presente sezione sono
irrinunciabili. E' nulla ogni pattuizione che abbia l'effetto di
privare il consumatore della protezione assicurata dalle disposizioni
della presente sezione. La nullita' puo' essere fatta valere solo dal
consumatore e puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice.
2. Ove le parti abbiano scelto di applicare al contratto una
legislazione diversa da quella italiana, al consumatore devono
comunque essere riconosciute le condizioni di tutela previste dalla
presente sezione.

Art. 67-novies decies.

Ricorso giurisdizionale o amministrativo

1. Le associazioni dei consumatori iscritte all'elenco di cui
all'articolo 137, sono legittimate a proporre alle competenti
autorita' di vigilanza, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, al
fine di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, reclamo
per l'accertamento di violazioni delle disposizioni della presente
sezione.
2. Le associazioni dei consumatori iscritte all'elenco di cui
all'articolo 137, sono legittimate a proporre all'autorita'
giudiziaria l'azione inibitoria per far cessare le violazioni delle
disposizioni della presente sezione nei confronti delle imprese o
degli intermediari ai sensi dell'articolo 140.
3. Le autorita' di vigilanza nei settori bancario, assicurativo,
finanziario e della previdenza complementare, nell'esercizio dei
rispettivi poteri, anche al di fuori dell'ipotesi di cui al comma 1,
ordinano ai soggetti vigilati la cessazione o vietano l'inizio di
pratiche non conformi alle disposizioni della presente sezione.
4. Sono fatte salve, ove non espressamente derogate, le
disposizioni in materia bancaria, finanziaria, assicurativa e dei
sistemi di pagamento, ivi comprese le attribuzioni delle rispettive
autorita' di vigilanza di settore.

Art. 67-vicies.

Composizione extragiudiziale delle controversie

1. Il Ministero dell'economia e delle finanze, il Ministero dello
sviluppo economico ed il Ministero della giustizia, sentite le
autorita' di vigilanza di settore, possono promuovere, nell'ambito
degli ordinari stanziamenti di bilancio, l'istituzione di adeguate ed
efficaci procedure extragiudiziali di reclamo e di ricorso per la
composizione di controversie riguardanti i consumatori, conformi ai
principi previsti dall'ordinamento comunitario e da quello nazionale
e che operano nell'ambito della rete europea relativa ai servizi
finanziari (FIN NET).
2. Gli organi di composizione extragiudiziale delle controversie
comunicano ai Ministeri di cui al comma 1 le decisioni significative
che adottano sulla commercializzazione a distanza dei servizi
finanziari.

Art. 67-vicies semel.

Onere della prova

1. Sul fornitore grava l'onere della prova riguardante:
a) l'adempimento agli obblighi di informazione del consumatore;
b) la prestazione del consenso del consumatore alla conclusione
del contratto;
c) l'esecuzione del contratto;
d) la responsabilita' per l'inadempimento delle obbligazioni
derivanti dal contratto.
2. Le clausole che hanno per effetto l'inversione o la modifica
dell'onere della prova di cui al comma 1 si presumono vessatorie ai
sensi dell'articolo 33, comma 2, lettera t).

Art. 67-vicies bis.

Misure transitorie

1. Le disposizioni della presente sezione si applicano anche nei
confronti dei fornitori stabiliti in un altro Stato membro che non ha
ancora recepito la direttiva 2002/65/CE e in cui non vigono obblighi
corrispondenti a quelli in essa previsti.".




Art. 10.

Modifiche all'articolo 82 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 1 dell'articolo 82 del Codice del consumo le parole:
"articolo 83" e "articolo 84", sono sostituite, rispettivamente,
dalle seguenti: "articolo 84" e "articolo 83".




Art. 11.

Modifiche all'articolo 84 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 2 dell'articolo 84 del Codice del consumo, le parole:
"della presente sezione" sono sostituite dalle seguenti: "del
presente capo".




Art. 12.

Modifiche all'articolo 100 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 1 dell'articolo 100 del Codice del consumo, le parole:
"il Ministero delle attivita' produttive" sono sostituite dalle
seguenti: "la Presidenza del Consiglio dei Ministri".
2. Al comma 5 dell'articolo 100 del Codice del consumo, le parole:
" con decreto del Ministro delle attivita' produttive, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze" sono sostituite dalle
seguenti: "con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro
dell'economia e delle finanze".
3. Al comma 5 dell'articolo 100 del Codice del consumo, e' aggiunto
infine, il seguente periodo: "Fino alla data di entrata in vigore del
decreto di cui al presente comma, restano in vigore le disposizioni
di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 23 luglio 1999, n. 349.".




Art. 13.

Modifiche all'articolo 108 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Dopo il comma 3 dell'articolo 108 del Codice del consumo e'
aggiunto, in fine, il seguente: "3-bis". La procedura istruttoria per
l'adozione dei provvedimenti emanati ai sensi dell'articolo 107, e'
stabilita con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dell'Amministrazione
competente, in modo da garantire il contraddittorio, la piena
cognizione degli atti e la verbalizzazione.".




Art. 14.

Modifiche all'articolo 115 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. La rubrica dell'articolo 115 del Codice del consumo e'
sostituita dalla seguente:
"Prodotto e produttore".
2. All'articolo 115 del Codice del consumo, dopo il comma 2 e'
aggiunto il seguente:
"2-bis. Produttore, ai fini del presente titolo, e' il fabbricante
del prodotto finito o di una sua componente, il produttore della
materia prima, nonche', per i prodotti agricoli del suolo e per
quelli dell'allevamento, della pesca e della caccia, rispettivamente
l'agricoltore, l'allevatore, il pescatore ed il cacciatore.".




Art. 15.

Modifiche all'articolo 130 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 7, lettera b), dell'articolo 130 del Codice del
consumo, le parole: "comma 6" sono sostituite dalle seguenti: "comma
5".
2. Al comma 9, lettera a), dell'articolo 130 del Codice del consumo
le parole: "comma 6" sono sostituite dalle seguenti: "comma 5".




Art. 16.

Modifiche all'articolo 139 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Al comma 1, primo periodo, dell'articolo 139 del Codice del
consumo, dopo la parola: "agire" sono inserite le seguenti: ", ai
sensi dell'articolo 140,".
2. Al comma 1, lettera a), dell'articolo 139 del Codice del
consumo, dopo le parole: "legge 6 agosto 1990, n. 223," sono inserite
le seguenti: ", e successive modificazioni, ivi comprese quelle di
cui al testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto
legislativo 31 luglio 2005, n. 177,".




Art. 17.

Modifiche all'articolo 140 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

l. Al comma 1 dell'articolo 140 del Codice del consumo, dopo la
parola: "legittimati" sono inserite le seguenti: "nei casi ivi
previsti".




Art. 18.

Modifiche all'articolo 141 del decreto legislativo 6 settembre 2005,
n. 206

1. Il comma 2 dell'articolo 141 del Codice del consumo e'
sostituito dal seguente: "2. Il Ministro dello sviluppo economico,
d'intesa con il Ministro della giustizia, con decreto di natura non
regolamentare, detta le disposizioni per la formazione dell'elenco
degli organi di composizione extragiudiziale delle controversie in
materia di consumo che si conformano ai principi della
raccomandazione 98/257/CE della Commissione, del 30 marzo 1998,
riguardante i principi applicabili agli organi responsabili per la
risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo,
e della raccomandazione 2001/310/CE della Commissione, del 4 aprile
2001, concernente i principi applicabili agli organi extragiudiziali
che partecipano alla risoluzione extragiudiziale delle controversie
in materia di consumo. Il Ministero dello sviluppo economico,
d'intesa con il Ministero della giustizia, comunica alla Commissione
europea gli organismi di cui al predetto elenco ed assicura,
altresi', gli ulteriori adempimenti connessi all'attuazione della
risoluzione del Consiglio dell'Unione europea del 25 maggio 2000,
2000/C 155/01, relativa ad una rete comunitaria di organi nazionali
per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di
consumo.".
2. Al comma 3 dell'articolo 141 del Codice del consumo, le parole:
"articolo 4" sono sostituite dalle seguenti: "articolo 2, comma 4".




Art. 19.

Modifiche agli Allegati al decreto legislativo 6 settembre 2005, n.
206

1. L'allegato I al Codice del consumo e' abrogato.




Art. 20.

Modifiche di denominazione

1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 18 maggio
2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio
2006, n. 233, ogni riferimento nel Codice del consumo al Ministero o
Ministro delle attivita' produttive deve intendersi riferito al
Ministero o al Ministro dello sviluppo economico.




Art. 21.

Abrogazioni

1. Il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 190, recante
attuazione della direttiva 2002/65/CE relativa alla
commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori,
e' abrogato.




Art. 22.

Clausola di invarianza degli oneri

1. Le pubbliche amministrazioni provvedono alla attuazione delle
disposizioni del presente decreto legislativo utilizzando le risorse
umane, finanziarie e strumentali esistenti a legislazione vigente e
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Il presente decreto, munito dei sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 23 ottobre 2007

NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Bersani, Ministro dello sviluppo
economico
Bonino, Ministro per le politiche
europee
Nicolais, Ministro per le riforme e
le innovazioni nella pubblica
amministrazione
Mastella, Ministro della giustizia
Padoa Schioppa, Ministro
dell'economia e delle finanze
Turco, Ministro della salute

Visto, il Guardasigilli: Mastella

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