martedì 8 aprile 2008

Editoria, Dichiarazione del Sottosegretario Ricardo Franco Levi


Ho letto con piacere di inviti e dichiarazioni a favore di un approccio condiviso ad una riforma dell’editoria. Considero tutte queste prese di posizione coerenti con la felice tradizione del Parlamento italiano che ha sempre trovato i modi per affrontare le questioni dell’editoria, decisive per il confronto delle idee e, dunque, per la qualità stessa della democrazia, in un’ottica e con uno spirito capaci di superare le divisioni di parte.
E’ con questo medesimo spirito che, sulla base della delega conferitami dal Presidente del Consiglio, ho lavorato in questi quasi due anni di governo per predisporre un disegno di legge di organica riforma dell’editoria, il primo di questa ampiezza e compiutezza, assumendo come base di partenza il lavoro dell’esecutivo precedente e sulla base di un’amplissima consultazione di tutti gli operatori e di tutte le organizzazioni rappresentative del settore dell’editoria quotidiana, periodica e libraria.
Mercati liberi, aperti, regolati dalle autorità indipendenti per garantire concorrenza e pluralismo. Sostegno pubblico trasparente, rigoroso, conforme alle regole e ai principi europei, a supporto della pluralità delle voci, dell’innovazione e dell’occupazione, con le garanzie e i controlli indispensabili per il controllo della spesa pubblica e per evitare sprechi ed abusi. Queste sono state le linee guida alle quali si è ispirata la scrittura del provvedimento.

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