venerdì 31 ottobre 2008

E' legittimo l'outing dei vip quando essi stessi commentano la propria vita pubblica con riferimenti alla propria vita privata | Rete Lenford - Avvocatura dei Diritti


Il Garante per la privacy ha adottato un importante provvedimento che riguarda il dibattuto tema dell'OUTING delle persone famose; provvedimento che si distingue anche per il carattere della sua assoluta novità.



Si ritiene utile premettere che con il termine inglese OUTING si intende il rivelamento che uno fa ad altri dell'omosessualità di una persona terza, mentre con l'espressione COMING OUT ci si riferisce al rivelamento che uno fa della propria omosessualità ad altri.



Nel caso di specie, una persona famosa aveva richiesto al Garante di ordinare ad un noto sito di informazione omosessuale di disporre il blocco e la cancellazione dei dati personali che lo riguardavano, relativi ad una sua presunta relazione omosessuale rivelata dalla persona che si autodichiarava suo fidanzato...


giovedì 30 ottobre 2008

Sanità Elettronica: le novità EMC a MedMatica 2008


Standard univoci, piattaforme integrate, gestione ottimale dei dati sanitari: le soluzioni esistenti, le esperienze replicabili e le sfide aperte secondo EMC


mercoledì 29 ottobre 2008

DIZIONARIO GIURIDICO DELLO SPORT DALLA A ALLA Z - libri

DIZIONARIO GIURIDICO DELLO SPORT
DALLA A ALLA Z

Mattia Grassani
Prefazione di Carlo Tavecchio Presidente della L.N.D.

Dimensione: 15X21
Num. Pag. 408
Prezzo: Euro 29,90
ISBN: 978-88-88329-94-9
Immagini: No

 

Il Dizionario Giuridico dello Sport si propone come la prima enciclopedia dello scibile giuridico in ambito sportivo a 360 gradi, dal calcio alla pallacanestro, dal rugby all'atletica, alle discipline olimpiche. Composto da centinaia di macroargomenti e sottovoci, comprende le nuove figure introdotte dalla sempre più evoluta concezione e dinamica del movimento sportivo. Tutte le voci sono aggiornate con le più recenti disposizioni regolamentari e normative, nonchè corredate da puntuali riferimenti alle posizioni della dottrina e della giurisprudenza, nazionali, comunitarie e internazionali. Oltre a numerosi schemi e tavole sinottiche, il Dizionario Giuridico dello Sport riporta i recapiti e gli indirizzi Web di enti, organismi e associazioni, siti istituzionali, nazionali e internazionali operanti in ambito sportivo per il migliore utilizzo da parte del lettore. L'opera, grazie al suo taglio divulgativo, costituisce un indispensabile strumento di consultazione per tutti coloro che, per motivi professionali, di studio, necessità di risoluzione di questioni pratiche o per pura curiosità, vogliano conoscere, affrontare e risolvere questioni e tematiche del complesso sistema dello sport. Dal dirigente di un'associazione sportiva al manager o agente, dal segretario del club professionistico al semplice tifoso, senza trascurare i liberi professionisti (avvocati, commercialisti, notai), il Dizionario, fornendo risposte immediate, sintetiche ed esaurienti a tutti i quesiti, rappresenta un comodo ed aggiornato strumento di consultazione per tutti gli operatori del settore e addetti ai lavori.

 

Note sull'Autore: MATTIA GRASSANI, avvocato in Bologna. Docente di diritto, legislazione ed economia dello sport presso le Università di Bologna, Milano, Roma, Firenze e Cagliari; dal 2004 membro del Collegio Arbitrale permanente presso la Lega Pallacanestro di Serie A e la LegaDue; titolare dell'omonimo studio legale in Bologna, specializzato nell'assistenza legale di società, atleti, tecnici, Leghe e Federazioni sportive delle diverse discipline riconosciute dal C.O.N.I.. Legale di Curatele fallimentari di società sportive. Autore di oltre 300 articoli su riviste specializzate in materia di diritto ed economia dello sport. Componente del comitato di redazione della Rivista di diritto ed economia dello sport. Inserito nella Gold Edition 2008 di Who's Who in Italy tra i 219 avvocati italiani ivi citati.

 

www.bradipolibri.it

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO PER CONCILIATORI PROFESSIONISTI IN CONTESTI SOCIETARI

APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO PER CONCILIATORI PROFESSIONISTI IN CONTESTI SOCIETARI

 

RISORSA CITTADINO Società Cooperativa Sociale - Onlus

con la collaborazione di

AGIT - Avvocati Giusconsumeristi Italiani

partner
Studio Legale Santini - Pizzi - Spoletini - De Valeri

ROMA   14-15-21-22-28-29 novembre 2008
Iscrizioni entro il 31 ottobre 2008

Programma

Scheda di iscrizione

€ 500,00 IVA compresa

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT

L'Avvocatura per i diritti LGBT è stata fondata su inziativa di tre avvocati Saveria Ricci, Francesco Bilotta e Antonio Rotelli, per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese. 

Promuove la costituzione di una Rete di avvocati su tutto il territorio nazionale che si occupano della tutela giudiziaria delle persone omosessuali.

La rete è stata chiamata Rete Lenford per ricordare il barbaro omicidio di un avvocato jamaicano impegnato nel rispetto e nella lotta per i diritti delle persone sieropositive. Per i membri dell'Avvocatura per i diritti LGBT, Lenford rappresenta un esempio da proporre ai colleghi avvocati che hanno deciso di assolvere,anche nel campo della tutela dei diritti delle persone omosessuali, la loro funzione sociale di sostegno e tutela alle persone discriminate. 

L'obiettivo dell'Avvocatura per i diritti LGBT è quello di mettere in contatto professionisti che operano su tutto il territorio nazionale in modo che possano scambiarsi informazioni, individuare colleghi che possano seguire da vicino fatti che si svolgano a molta distanza, creare momenti di confronto e di crescita culturale.

Rete Lenford - Avvocatura dei Diritti

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Misurare le performance di sistemi ICT nella PA


La qualità di misurazione delle performance dipende dalla disponibilità di dati corretti e rapidi e dalla disponibilità di indicatori appropriati


martedì 28 ottobre 2008

Progetto ePoint: 13 comuni siciliani in network


Abbattere le barriere, combattere il digital divide, favorire integrazione, semplificazione e trasparenza amministrativa, offrire servizi via Web: tutto questo è alla base del progetto ePoint


lunedì 27 ottobre 2008

Dirito di cronaca e dettagli eccessivi: non si possono diffondere dati clinici sui quotidiani se questi dati non risultano indispensabili ai fini del diritto/dovere di cronaca.

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) Dirito di cronaca e dettagli eccessivi
Non si possono diffondere dati clinici sui quotidiani se questi dati non risultano "indispensabili" ai fini del diritto/dovere di cronaca.

 

È quanto ribadito dal Garante privacy nell'accogliere il ricorso di due coniugi che avevano lamentato una violazione della privacy a seguito della diffusione, da parte di due giornali locali, di notizie relative a un incidente stradale nel quale erano stati coinvolti con i due figli minori.

Entrambi i quotidiani avevano pubblicano numerosi dati personali tra i quali generalità, età, professione, luogo di nascita e luogo di residenza della coppia, ma soprattutto avevano riportato informazioni dettagliate sulle condizioni di salute dell'uomo che aveva subito l'amputazione di un arto.

Il Garante, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, ha vietato ai due giornali l'ulteriore diffusione dei dati personali relativi ai coniugi, in particolare di quelli riguardanti la menomazione fisica subita dall'uomo.

L'Autorità, nel dare ragione alla coppia, ha ribadito che il codice deontologico dei giornalisti stabilisce che nei servizi giornalistici deve essere evitata la divulgazione di notizie non indispensabili alle finalità giornalistiche, in particolare per quanto riguarda le informazioni sullo stato di salute di una persona identificata o identificabile.

Negli articoli erano state pubblicate anche le foto dei coniugi, riprese dalle fototessere dei documenti di riconoscimento raccolti all'interno dell'autovettura durante le operazioni di soccorso. Pubblicazione, secondo il Garante, non giustificata sul piano dell'essenzialità dell'informazione e che comunque non può essere ritenuta lecita per il solo fatto che le fotografie, come asserito dalle testate giornalistiche, sarebbero state fornite dalla polizia stradale.

Copia del provvedimento è stata inviata al competente consiglio regionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti.

 

www.garanteprivacy.it

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

I Nuovi Approdi dell'Informatica Giuridica – Roma, 8/11/2008

Diritto e Internet (Copyright immagine clix) Convegno, Roma, 8 novembre 2008, POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE

Il Nuovo Diritto
(sez. accademia del diritto)
IN COLLABORAZIONE CON
ANDIP - CITTADINI DI INTERNET - CYBERCRIME WORKING GROUP
organizza e presenta

I Nuovi Approdi  dell'Informatica Giuridica

8 novembre 2008
Ore 9:30/18:30

Residenza di Ripetta
Via di Ripetta, 231
(Piazza del Popolo – Metro Flaminio)

INGRESSO LIBERO
(la prenotazione è obbligatoria)
(EVENTO ACCREDITATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE -
5 CREDITI FORMATIVI)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA


PROGRAMMA
9:30
Registrazione dei partecipanti
9:50
Apertura dei lavori
Introduce e Modera
Leo Stilo
(Direttore della rivista Il Nuovo Diritto)
Ore 10:00
ETICA E DIRITTO
Dott. Renato Borruso
(Presidente onorario aggiunto della Corte Suprema di Cassazione, già Direttore del Centro Elettronico della medesima)
Ore 11:30
LE DUE VELOCITÀ: LEGGI E TECNOLOGIA.
(Il colloquio tra i due mondi)
Ing. Massimo Penco
( Presidente Associazione Cittadini di Internet, Coordinatore CWG Università Perugia)
Ore 12:00
GLI ASPETTI LEGALI CONNESSI ALLE APPLICAZIONI DEL WEB 2.0
Avv. Michele Iaselli
(Avvocato, funzionario del Ministero della Difesa, Presidente dell'Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy e coordinatore didattico del Centro Studi Giuridico Polibio.it)
Chiusura dei lavori
Ore 15:00
Apertura dei lavori
FIRME ELETTRONICHE E CERTIFICATORE EUROPEO TRA CONTESTO NAZIONALE E MERCATO INTERNO COMUNITARIO
Avv. Nicola Fabiano
(consulente legale ICT ADICONSUM)
Ore 15:30
ACCESSO AI SERVIZI FINANZIARI MEDIANTE GLI STRUMENTI INFORMATICI: SICUREZZA E TRASPARENZA
Avv. Roberto Scavizzi
(assistente presso la Cattedra di informatica giuridica della LUISS di Roma)
Ore 16:15
IL CONTROLLO ELETTRONICO DEI DIPENDENTI
Avv. E. Olimpia Policella
(Avvocato del foro di Roma - delegato Andip Roma)
ore 16:45
LA CONSULENZA TECNICO-SCIENTIFICA IN AMBITO GIUDIZIARIO.
METODOLOGIE E TECNOLOGIE INGEGNERISTICHE PER L'INDAGINE LEGALE.
Ing. Domenico Razzè
(Consunte tecnico in procedimenti giudiziari)
Ore 17:30
LA DISCIPLINA DEI REATI INFORMATICI TRA
REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA E LEGISLAZIONE ITALIANA

Dott. Walter Paolicelli
(Presidente Ass. World Wide Crime)
ore 18:00
HACKER PROFILING
Dott. Domenico Mazzullo
(Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta)


Ore 18:30
INTERVENTI NON PROGRAMMATI

***

(AL TERMINE DEL CONVEGNO VERRANNO RILASCIATI GLI ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE - crediti formativi per avvocati n. 5)
per informazioni sul programma e prenotazioni:
www.ilnuovodiritto.com

.: I.N.D. Il Nuovo Diritto :.

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

TLC, GLI OPERATORI AIIP RICORRONO CONTRO LE MODALITA’ DI SEQUESTRO DEI SITI ALL’ESTERO

TLC, GLI OPERATORI AIIP RICORRONO CONTRO LE MODALITA’
DI SEQUESTRO DEI SITI ALL’ESTERO

Diritto e Internet (Copyright immagine clix) [Roma] – 24 ottobre 2008 – <<Numerosi operatori di accesso associati ad AIIP hanno depositato oggi, presso il tribunale del riesame di Milano, la richiesta di annullamento del sequestro preventivo tramite "oscuramento" di sue siti internet localizzati all'estero disposto dal Giudice delle indagini preliminari del capoluogo lombardo. L'accusa rivolta ai gestori dei siti è quella di vendere sigarette online illegalmente anche in Italia, in violazione della normativa sui monopoli. In questo ambito, il giudice per le indagini preliminari di Milano, invece di rivolgersi agli indagati, ha ordinato agli operatori di accesso italiani di sequestrare i siti in questione tramite il loro "oscuramento". Il che si traduce, in pratica, in una vera e propria interruzione delle comunicazioni via internet attraverso una ispezione preventiva della navigazione di tutti i cittadini italiani.

AIIP è da sempre schierata per il più assoluto rispetto della legge e coopera attivamente con la magistratura e le forze di polizia, ma giudica inaccettabile e contrario alla normativa comunitaria e italiana che gli operatori di accesso italiani siano destinatari di provvedimenti relativi a fatti che non li riguardano, poiche' interamente posti in essere da soggetti esteri.

Come già affermato dal tribunale del Riesame di Bergamo poche settimane fa, le norme sul "sequestro" non possono essere utilizzate per attuare quello che in realtà è un "filtraggio" sia in termini tecnici, sia - soprattutto - in termini di impatto sui diritti di cittadini e imprese.

AIIP denuncia la pericolosa deriva culturale che porta a trasformare gli operatori di accesso in "sceriffi della rete" e sottolinea ancora una volta che il problema del controllo dei contenuti troverá una soluzione solamente il giorno in cui si comprenderá che le uniche azioni efficaci sono quelle mirate direttamente agli estremi: chi immette i contenuti, e chi ne fruisce.

AIIP ribadisce la sua piena disponibilità a fare la propria parte nel contrasto ai fenomeni illeciti online, ma nello stesso tempo chiede il rispetto dei ruoli e delle prerogative di ciascuno.


Informazioni su AIIP:
AIIP – Associazione Italiana Internet Provider – è l’associazione di categoria di area Confindustria che rappresenta le aziende italiane eroganti servizi basati anche parzialmente su protocollo IP. Costituita nel 1996, raccoglie oltre 50 aziende fornitrici di connettività internet fissa e wireless, servizi di voip, vas e servizi su telefonia mobile, servizi di hosting ed IP Television. L’associazione svolge le proprie attività presidiando ogni sede regolamentare con azioni ed interventi atti a garantire la piena concorrenza sul mercato, a tutela di quelle aziende italiane che hanno sempre guidato l’innovazione nel settore delle TLC, e per promuovere lo sviluppo di infrastrutture e servizi che favoriscano lo sviluppo economico del paese. AIIP è interlocutore riconosciuto ed accreditato presso le associazioni di consumatori, Ministero dello Sviluppo Economico, AGCM, AGCom e – attraverso ECTA (European Competitive Telecommunications Association) – presso la Commissione UE. Il fatturato complessivo dei soci supera i due miliardi di Euro annui, e gli investimenti effettuati da questi negli ultimi 5 anni superano il miliardo di Euro: grazie alle aziende associate che hanno investito pesantemente per la copertura delle aree di Digital Divide tramite soluzioni innovative, sono oltre 3000 i comuni italiani oggi a cui oggi viene reso possibile l’accesso in banda larga tramite reti wireless.

L’Associazione, il cui Presidente in carica è Marco Fiorentino, ha sede a Roma, in Via del Governo Vecchio 20 – 00186. http://www.aiip.it>>

Comunicato stampa Aiip - Associazione Italiana Internet Provider

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

sabato 25 ottobre 2008

Istituto Italiano per la Privacy


L’Istituto Italiano per la Privacy lavora per garantire che i cittadini italiani ed europei siano adeguatamente protetti contro l’invasione della loro riservatezza. Conduciamo le nostre analisi e proponiamo le nostre soluzioni basandoci su questo principio: la protezione dei dati personali è un diritto fondamentale dell’essere umano. Senza privacy, le persone non sono completamente libere di informarsi, di lavorare, di partecipare al pubblico dibattito on line e off line...



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Original source : http://www.istitutoitalianoprivacy.it/...

30th INTERNATIONAL CONFERENCE OF DATA PROTECTION AND PRIVACY COMMISSIONERS - 15 to 17 Oct 2008


We, the President of the French Data Protection Authority (CNIL) and the German Federal Commissioner for Data Protection and Freedom of Information (BfDI) are happy to announce that our institutions will jointly organise this year's 30th International Conference in Strasbourg (France).

The gala dinner of the Conference will be held in Baden-Baden (Germany). By holding this conference we want to celebrate the 30th anniversary of our institutions and the existence of our data protection laws.

Therefore, we have the great pleasure to invite you cordially to the 30th International Data Protection Conference from 15-17 October 2008 under the motto : "Protecting privacy in a borderless world"

It will provide an ideal opportunity to reflect on the development of data protection in the last 30 years and on data protection challenges in the future, which we have to tackle jointly. Thus, we would be delighted to meet you in Strasbourg and Baden-Baden for celebration and fruitful discussions.


giovedì 23 ottobre 2008

OpenHouse_pocket_Urbino - Girodivite - Segnali dalle citta' invisibili

Openhouse_Pocket è un nuovo progetto editoriale targato Girodivite.it, creato per la città di Urbino. Rivista mensile, tascabile, a colori, a distribuzione gratuita. Rivolto principalmente ai 14.000 universitari, ma anche alla popolazione residente, e ai turisti in visita Urbino.

Sarà distribuita a Urbino e in provincia, con una tiratura complessiva di 5.000 copie al mese, e un distribuzione mirata. Avrà anche una sua versione online. Ospitata nelle pagine del network girodivite.it, e un suo supporto su tutti i nuovi media sociali, a partire da Facebook (dove è gia attiva una pagina, e un gruppo) e dove vuol trovare i suoi collaboratori e i suoi sostenitori.

Su facebook, e sugli altri media sociali cerchiamo redattori, fotografi, appassionati di nuove tecnologie, new media, cultura, arti, che hanno voglia di collaborare alla redazione della rivista e apportare idee.

OpenHouse è un’associazione culturale che nasce 1989, in Sicilia. Riparte da Urbino come progetto editoriale per lanciare una nuova sfida: portare la qualità del web anche sul supporto cartaceo.

 

_OpenHouse cerca supporter, sponsor e finanziatori, che credino nel progetto per sostenere le spese di produzione della rivista_ma anche che investissero le loro idee e portino forme di capitale intellettuale al progetto, sviluppando, insieme, forme di collaborazione che non si limitano al mero spazio pubblitario.

 

http://www.girodivite.it/OpenHouse-pocket-Urbino.html

 

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Il processo civile telematico. Nuove tecnologie per il giudice e l’avvocato – Como, 28/10/2008

Diritto e Internet (Copyright immagine clix) Il processo civile telematico

Nuove tecnologie per il giudice e l’avvocato

 

Como, 28 ottobre 2008

 

Info

 

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Dipartimento Pari Opportunita' - Misure contro la prostituzione


* "Misure contro la prostituzione"
Disegno di legge proposto dai ministri per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, della Giustizia, Angelino Alfano, e dell'Interno, Roberto Maroni, approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 settembre 2008
Relazione illustrativa

Quadro di riferimento

* Convenzione del Consiglio d'Europa per la Protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (testo in inglese)
Adottata dal Consiglio d'Europa il 12 luglio 2007
* Legge 20 febbraio 1958, n. 75
"Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui" (detta "Legge Merlin")
* D. lgs. 25 luglio 1998, n. 286
"Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero"
* D. P. R. 14 maggio 2007, n. 96
"Regolamento di riordino degli organismi operanti presso il Ministero della solidarietà sociale, a norma dell'articolo 29...


mercoledì 22 ottobre 2008

PI: Italia, in arrivo nuove forme di censura


Nelle blacklist nazionali finiscono anche certi siti esteri che vendono sigarette. Per quelli delle scommesse, invece, in arrivo i nuovi dirottamenti di Stato, inediti in Occidente: chi clicca dovrà comunque passare per il sito dei Monopoli...


martedì 21 ottobre 2008

Assicurazioni: on-line la nuova Guida ISVAP ai reclami

E' online sul sito dell’ISVAP la nuova Guida ai reclami.

La Guida rappresenta un valido strumento per tutti quei cittadini, assicurati e/o danneggiati,
che intendono presentare un reclamo alla loro impresa assicurativa o all’ISVAP. Essa
fornisce tutte le informazioni su indirizzi, contenuti minimi del reclamo e sue modalità di
presentazione. In allegato sono forniti anche i facsimili - scaricabili da internet – di reclamo
alle imprese e all’ISVAP.

La pubblicazione di una Guida ad hoc intende venire incontro agli utenti assicurativi in una
fase particolare.

Negli ultimi due anni i cittadini hanno presentato reclami in misura notevolmente maggiore
che nel passato. Tra il 2005 e il 2007 i reclami alle imprese sono passati da 49.370 a 86.390,
quelli inviati all’ISVAP dagli assicurati insoddisfatti della risposta ricevuta dalle imprese
stesse sono saliti da 22.313 a 26.814. Dei reclami ricevuti dalle imprese nel 2007 il 31,6% è
stato accolto, il 10,8% transatto e il 49,7% respinto.

 

ISVAP

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Social card: privacy garantita per i meno abbienti

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) Social card: privacy garantita per i meno abbienti

Parere favorevole del Garante privacy sul decreto del Ministero dell'economia e delle finanze concernente il rilascio della "carta acquisti" a favore di persone che versano in condizioni di maggior disagio economico, prevista dalla recente legge n.133 del 2008. La carta, che non è personalizzata e non riporta stampato il nome del beneficiario, non dovrà essere diversa, per formato e caratteristiche, dalle comuni carte di credito e di pagamento. Ciò per non rendere "socialmente" individuabili i titolari della carta, specie quando la utilizzano per il pagamento degli acquisti di generi alimentari e delle bollette o usufruiscono di servizi accessori (ad es., sconti sui prodotti alimentari). Sulla carta possono comunque essere stampati il logo della Repubblica, i colori nazionali, ed altri simboli che consentono il "riconoscimento" della "social card" da parte degli addetti in modo da permettere, quando previsti, la fruizione di benefici. La carta, "caricata" ogni due mesi  con un importo annuo complessivo di 480 euro, è concessa ai cittadini residenti con più di 65 anni e un reddito inferiore ai 6000 euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino di età inferiore a tre anni. La situazione di disagio dovrà essere autocertificata mediante il modello Isee, già utilizzato per l'accesso ad altre prestazioni sociali, dal quale emerga, tra l'altro, che non si è in possesso di investimenti in titoli o di seconde case. Titolare del trattamento dei dati personali necessari per la gestione della "carta acquisti" è  il Ministero dell'economia e delle finanze che si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti, dell'Inps e di Poste italiane, i quali sono stati designati responsabili del trattamento dei dati, anche per quanto riguarda l'adozione delle misure di sicurezza. Attraverso una convenzione, il Ministero ha regolato le modalità del trattamento dei dati acquisiti dai due soggetti, prevedendo il rispetto delle garanzie stabilite dalla normativa in materia di privacy. La convenzione individua, inoltre, le categorie di esercizi (vendita di generi alimentari, pagamento delle bollette) in cui è consentito l'uso della social card,  e disciplina eventuali limitazioni all'uso  per prevenire possibili abusi. Infine, ai cittadini che compilano i moduli di richiesta della carta deve essere fornita una informativa chiara sull'uso dei loro dati personali, sulle modalità di trasmissione e sui diritti riconosciuti dalla normativa (accesso, aggiornamento, rettifica).

Garante per la protezione dei dati personali

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Blog e stampa clandestina: Blogosfere intervista il dott. Spataro

SPUNTI SULLE FONTI OBBLIGATORIE: GLI ALTRI ATTI O FATTI IDONEI EX ART. 1173 C.C. - Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

Diritto (Copyright immagine xlucas) Iusreporter.it - Documenti

SPUNTI SULLE FONTI OBBLIGATORIE: GLI ALTRI ATTI O FATTI IDONEI EX ART. 1173 C.C.

Giorgio Vanacore

Avvocato in Napoli

giorgiovanacoreavv@libero.it

L'art. 1173 c.c., pur non riproponendo la quadripartizione del codice liberale del 1865 contratto - quasi contratto/delitto - quasi delitto, congegnò un sistema aperto delle fonti delle obbligazioni, individuandole, com'è noto, nei contratti, nei fatti illeciti ed in ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità all'ordinamento giuridico…

SPUNTI SULLE FONTI OBBLIGATORIE: GLI ALTRI ATTI O FATTI IDONEI EX ART. 1173 C.C. – Leggi l’articolo su Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

federalismi.it - Rivista di diritto pubblico italiano, comunitario e comparato


Federalismi.it è una rivista di diritto pubblico italiano, comunitario e comparato, consultabile sul sito internet www.federalismi.it e registrata, dal 18 aprile 2003, presso il Tribunale di Roma (Numero di registrazione 202/18/04/2003) come periodico quindicinale a carattere scientifico diretto dal Prof. Beniamino Caravita di Toritto¹.

Nel corso degli oltre tre anni di attività la Rivista ha trattato con particolare attenzione le tematiche relative ai processi di riforma istituzionale in atto in Italia, seguendo da vicino l'attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione e l'approvazione dei nuovi Statuti regionali. Contestualmente, ha monitorato i processi di decentramento che stanno caratterizzando altri Paesi europei ed ha approfondito le dinamiche relative all'allargamento dell'Europa ed al processo costituente europeo. Sul fronte internazionale le maggiori esperienze federali (Stati Uniti, Canada, Sud America, India ed altri Paesi in via di sviluppo) sono state...



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Original source : http://www.federalismi.it/...

lunedì 20 ottobre 2008

Online Collaboration Tools - New Technologies And Web Services - Sharewood Guide Oct 19 08 - Robin Good's Latest News


Video conferencing? Need to share very large files with your team? Want to organize your team project while keeping in touch with all of your team members? This online collaboration tools Sharewood Guide has the tools you are looking for...


venerdì 17 ottobre 2008

Lo Snodo della rete


Lo Snodo della rete
di Gaetano Rizza
Libera circolazione della
conoscenza, della cultura, delle
idee e dell’informazione nell’era
digitale, tra copyright e open
content
ZeroBook
2006


Novita' giuridiche


Novità giuridiche
Assistiamo a quotidiane modifiche legislative, e nuove interpretazioni giurisprudenziali. L'aggiornamento è fondamentale per l'operatore del diritto



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Original source : http://avvocatocanu.blogspot.com/...

Risposta: Come pubblicare su internet le foto di un oratorio o di una festa privata


...La normativa sulla privacy e' restrittiva, ma aiuta giustamente a valutare correttamente il problema della privacy.

Sappiamo tutti che alcuni usano internet per raccogliere informazioni sui bambini. C'e' un solo modo per difendersi: non mettere le cose su internet in pubblico...


giovedì 16 ottobre 2008

Laboratorio di diritto e ICT


Laboratorio di diritto & ICT
DIRITTO, ICT, INNOVAZIONE



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Original source : http://labdirittoict.blogspot.com/...

Privacy, marketing ed attivita' promozionali - IT e dintorni - ebook gratuito

La tutela della privacy nelle attività di marketing e promozionali

di Stefano Bendandi

 

La pianificazione e la realizzazione di efficaci strategie di marketing richiede, sempre più, dei flussi informativi articolati, spesso basati su dati di natura personale.

L'interdipendenza creatasi tra marketing, tecnologia ed informazioni è ormai tale che la problematica della tutela dei dati personali sta assumendo in tale contesto una rilevanza significativa, come si evince del resto dalla corposa normativa vigente e dai sempre più numerosi provvedimenti ed interventi operati dall'autorità garante della privacy.

Nel mondo odierno, dominato dal business e dalle tecnologie, per poter vendere con successo non è più sufficiente essere "online", dotarsi delle tecnologie più giuste ed aver sviluppato una propria strategia, ma occorre anche adottare un approccio più consapevole dei vincoli e dei presupposti richiesti dalla legge.

In mancanza di tale approccio ci si espone soltanto a rischi che possono minare non soltanto la credibilità e l'immagine di qualsiasi azienda ma la stessa possibilità di fare business.

Da queste premesse scaturisce, perciò, l'idea di questo volume, frutto della osservazione della realtà e di esperienze professionali, il cui scopo è quello di offrire una analisi sintetica ma abbastanza comprensiva dei complessi rapporti esistenti tra gli obblighi imposti dalla normativa a tutela della privacy (D.Lgs. 196/2003) e le attività di marketing e promozionali, specie se realizzate con l'ausilio delle tecnologie di comunicazione elettronica.

Il libro prevede ovviamente anche una parte generale, dedicata all'inquadramento dei principali obblighi e requisiti di liceità del trattamento dei dati, insieme con la trattazione di fenomeni più specifici, come quelli concernenti il bluetooth advertising, il marketing comportamentale, il marketing geografico ed i servizi basati sulla localizzazione (LBS o Location Based Services)

Alla fine è inclusa inoltre una appendice normativa con il testo degli articoli del codice della privacy e dei provvedimenti dell'autorità garante richiamati.

L'ebook è disponibile per il download gratuito su lulu.

 

L'indice degli argomenti ricompresi nella trattazione è il seguente:

Licenza

Note sull'autore

Avvertenze

Premessa

Capitolo 1

La raccolta ed il trattamento dei dati

L'informativa

Il consenso

Le ipotesi di trattamento senza consenso

I diritti degli interessati e le modalità di esercizio

Capitolo 2

Le comunicazioni elettroniche indesiderate

La necessità del consenso specifico

Le comunicazioni mediante posta elettronica

Le comunicazioni mediante SMS ed MMS

Le comunicazioni mediante fax

Il marketing telefonico o teleselling

La comunicazione di servizi e prodotti analoghi

Il marketing di prossimità ed il bluetooth advertising

L'acquisto di banche dati e le comunicazioni per conto di terzi

Capitolo 3

Il marketing comportamentale

La raccolta dei dati su Internet

Le carte fedeltà

Capitolo 4

Il marketing geografico

I servizi basati sulla localizzazione

Appendice normativa

 

Ebook: privacy, marketing ed attività promozionali | IT e dintorni

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Consumatori: la Commissione propone una base europea di diritti per chi fa acquisti

Europa (Copyright immagine svilen001)Consumatori: la Commissione propone una base europea di diritti per chi fa acquisti


La Commissione europea ha varato proposte in materia di diritti su base europea per agevolare gli acquisti via Internet e lo shopping tradizionale nell'interesse dei consumatori. La nuova proposta garantirà ai consumatori, indipendentemente dal paese dell'UE in cui fanno i loro acquisti, informazioni chiare in materia di prezzi, oneri addizionali e costi prima che firmino un contratto. Ciò rafforzerà la tutela dei consumatori contro le consegne tardive e le mancate consegne oltre a fissare in modo rigoroso su scala europea diritti a vantaggio dei consumatori su tematiche quali i periodi di recessione, le restituzioni, i rimborsi, la riparazione e le garanzie nonché le clausole contrattuali vessatorie. La proposta direttiva in materia di diritti dei consumatori semplifica quattro direttive UE sui diritti dei consumatori unificandole. Essa contempla il commercio elettronico nell'ambito di un ampio riesame e miglioramento dell'attuale impalcatura UE dei diritti dei consumatori sia online che in negozi veri e propri. L'obiettivo è di accrescere la fiducia dei consumatori riducendo nel contempo gli oneri burocratici che bloccano ancora le imprese all'interno dei confini nazionali finendo per negare ai consumatori una scelta più ampia e offerte più competitive. Un insieme standardizzato di termini contrattuali in materia di consumo ridurrà sostanzialmente i costi di applicazione della normativa – fino al 97% per coloro che commerciano su scala UE. La proposta di direttiva migliora l'attuale protezione dei consumatori in ambiti chiave in relazione ai quali, negli ultimi anni, si sono registrati diversi reclami – come ad esempio le vendite aggressive. Essa adatta la legislazione alle nuove tecnologie e ai nuovi metodi di vendita, ad esempio m-commerce (commercio tramite servizi mobili) e aste online "ebay". Nella nuove proposta è presente un requisito che impone di esibire nei punti di vendita un'informazione chiara sui diritti dei consumatori.

Il Commissario UE Meglena Kuneva responsabile dei consumatori ha affermato: "Con i bilanci delle famiglie sottoposti a forti pressioni e con i cittadini inquieti per il loro potere d'acquisto, è più importante che mai consentire ai consumatori di comparare i prezzi e di guardarsi attorno per trovare delle migliori offerte a prezzo concorrenziale. Queste nuove regole sono destinate a rafforzare la protezione e a chiudere le lacune in ambiti chiave che rischiavano di minare la fiducia dei consumatori. Il mercato unico ha le potenzialità per offrire ai consumatori un maggior numero di scelte e di opportunità. Ma a tal fine abbiamo bisogno di una rete di sicurezza su scala UE costituita da chiari diritti dei consumatori affinché questi possano fare i loro acquisti in qualsiasi punto dell'UE in modo sicuro e in piena tranquillità di spirito".

Elementi chiave

Internet è uno degli strumenti che maggiormente hanno contribuito all'emancipazione dei consumatori. Esso fornisce una grande quantità di informazioni sui prodotti e i prezzi e dà facile accesso a un numero molto più grande di venditori di quanti potevano essere raggiunti in precedenza. Già 150 milioni di cittadini UE – un terzo della nostra popolazione – fa acquisti tramite Internet. Finora soltanto 30 milioni di loro fa acquisti transfrontalieri online nell'UE. Nel complesso gli acquirenti transfrontalieri spendono una media di 800 EUR all'anno, pari a un totale di 24 miliardi di EUR, il che dimostra le enormi potenzialità del mercato interno che si realizzerebbero se un maggior numero di persone si avventurasse a fare acquisti al di fuori dei propri confini nazionali.

Le regole attuali

Le attuali regole dell'UE in materia di protezione dei consumatori derivano da quattro direttive UE – Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori[1], Vendite e garanzie dei beni di consumo[2], Contratti a distanza[3] e Contratti negoziati fuori dei locali commerciali[4]. Queste direttive contengono certi requisiti minimi; gli Stati membri hanno aggiunto nel corso degli anni regole ulteriori in modo non coordinato facendo del diritto contrattuale UE in materia di consumo un patchwork di 27 gruppi diversi di regole, ad esempio: un mix di obblighi divergenti in materia di informazione, diversi tipi di recesso che vanno da 7 a 15 giorni e diverse obbligazioni in relazione al rimborso e alla riparazione dei prodotti.

La direttiva sui diritti dei consumatori riguarda i contratti relativi a vendite di beni e servizi tra imprese e consumatori (business-to-consumer (B2C). In generale sono coperti tutti i contratti, vale a dire gli acquisti fatti in un negozio, a distanza o lontano dai locali dell'azienda.

  • Informazione precontrattuale. La direttiva fa obbligo al commerciante di fornire al consumatore un insieme di informazioni chiare e ciò vale per tutti i contratti di consumo in modo da consentire al consumatore di fare una scelta informata, ad esempio gli si devono comunicare le caratteristiche principali del prodotto, l'indirizzo geografico e l'identità del commerciante, il prezzo tasse comprese, tutti i costi addizionali, le spese di consegna o postali.
  • Regole in materia di consegna e di passaggio del rischio al consumatore (aspetto attualmente non disciplinato a livello UE): il commerciante disporrà di un massimo di 30 giorni di calendario per consegnare il bene al consumatore a decorrere dalla firma del contratto. Il commerciante sostiene il rischio e i costi legati al deterioramento o alla perdita del bene fino al momento in cui il consumatore lo riceve. In caso di consegna tardiva o di mancata consegna il consumatore avrà il diritto, cosa nuova nella maggior parte degli Stati membri, a un indennizzo nei tempi più brevi possibile e comunque entro 7 giorni dalla data prevista della consegna.
  • Periodo di riflessione (vendite a distanza, vale a dire vendite tramite Internet, telefono mobile, catalogo o vendite aggressive): è previsto un periodo di ripensamento valido su scala UE pari a 14 giorni di calendario nel caso cambiaste idea. Introduzione di un modello standard di recesso di facile uso.
  • Riparazione, sostituzione, garanzie. Per dare ai consumatori maggiore certezza vi sarà un unico gruppo standard di strumenti di ricorso disponibili per tutti i consumatori che hanno acquistato un prodotto difettoso (vale a dire riparazione o sostituzione in primo luogo, seguite poi dalla riduzione del prezzo o dal rimborso dell'importo versato).
  • Clausole contrattuali inique: è prevista una nuova lista nera di clausole contrattuali abusive vietate in tutta l'UE in tutti i casi nonché una lista grigia su scala UE di clausole contrattuali ritenute inique fintanto che il commerciante non provi il contrario.

Viene rafforzata inoltre la protezione in molti ambiti tra cui

  • Aste online: la direttiva impone che le aste, comprese le aste elettroniche, soddisfino i requisiti in materia di informazione.
  • Vendita aggressiva; la protezione contro le vendite aggressive – le vendite negoziate lontano dagli ambienti dell'azienda, le "vendite dirette" viene notevolmente rafforzata in risposta a un elevato numero di reclami dei consumatori, in particolare in relazione alle vendite aggressive in occasione delle quali i consumatori finora avevano poca o punta protezione, con una più ampia nuova definizione dei contratti di vendita diretta e altre misure per colmare le lacune giuridiche.

Quali sono i prossimi passi?

La direttiva sui diritti dei consumatori deve essere approvata dal Parlamento europeo e dai governi dell'UE in sede di Consiglio dei ministri prima di entrare in vigore.

http://ec.europa.eu/consumers/overview/cons_policy/index_en.htm

 


[1] Direttiva 93/13/CEE del Consiglio concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.

[2] Direttiva 1999/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo.

[3] Direttiva 97/7/CE in materia di contratti a distanza.

[4] Direttiva 85/577/CEE sui contratti negoziati fuori dei locali commerciali.

 

Rapid - Press Releases - EUROPA

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

mercoledì 15 ottobre 2008

Il Sistema SISTAR (Sistema Informativo Statistico regionale)


Il SISTAR è un sistema che ha l'obiettivo di codificare le informazioni che giungono ai vari uffici della Regione e che hanno bisogno di un modello di elaborazione ed esportazione dati per divenire dati statistici


martedì 14 ottobre 2008

Ecco OpenOffice.org 3.0 | PLIO


Trieste, 13 ottobre 2008 - L'Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 3.0, la terza "major release" della suite di produttività open source che in pochi anni è divenuta un temibile concorrente per Microsoft sul mercato italiano, come dimostra la crescita dei download e delle installazioni negli ultimi anni. Quasi a celebrare l'avvenimento, oggi viene doppiato il risultato del 2007 con il superamento dei 3.560.000 download dall'inizio del 2008, ovvero uno ogni 7 secondi.

OpenOffice.org 3.0 è molto più di una semplice applicazione di produttività. Con questa nuova versione, i componenti di base - il word processor, il foglio elettronico, il modulo per le presentazioni, quelli per la grafica business, le formule e la gestione dei database - vengono integrati con le funzionalità delle estensioni, che in alcuni casi offrono novità assolute per il mercato dell'office automation. OpenOffice.org ha scelto un approccio architetturale estremamente modulare, che consente a chiunque di...



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lunedì 13 ottobre 2008

Quaderni del CSM


SEZIONE DISCIPLINARE
MASSIMARIO
DELLE DECISIONI
Anno 2006 - 2007



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Privacy: no ai sondaggi "occulti"

Ricerca giuridica sul Web  (Copyright immagine dabobabo Fotolia.com) No ai sondaggi "occulti"
Realizzare un sondaggio d'opinione senza informare gli intervistati sullo scopo per il quale vengono raccolte le loro risposte costituisce una violazione delle norme a tutela della privacy.

Lo ha ribadito l'Autorità per la protezione dei dati personali con un'ordinanza di ingiunzione, relatore Francesco Pizzetti, nei confronti una società che aveva condotto un sondaggio circa la soddisfazione dei cittadini residenti nei confronti dell'amministrazione di un piccolo Comune del Nord Italia. La società aveva realizzato il sondaggio contattando telefonicamente i cittadini senza dare loro le specifiche indicazioni sulle finalità del trattamento cui i dati raccolti sarebbero stati destinati, violando così le disposizioni del Codice privacy che impongono l'obbligo a chi raccoglie dati personali di informare gli interessati sull'uso che verrà fatto di queste informazioni. Inoltre, nonostante tale attività costituisse un trattamento di dati personali per il quale deve essere assolto l'obbligo di notifica al Garante, nessuna comunicazione al riguardo era stata inviata presso l'Autorità.

In relazione a queste due violazioni del Codice il Garante ha applicato nei confronti della società di sondaggi sanzioni amministrative pecuniarie.

 

www.garanteprivacy.it

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Internet Governance Forum Italia e Dialogue Forum on Internet Rights 2 - 22-24 Ottobre 2008

Internet Governance Forum Italia
e
Dialogue Forum on Internet Rights 2
22-24 Ottobre 2008

Manifattura Tabacchi
Viale Regina Margherita, 33
Cagliari

Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru,
insieme al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione,
Renato Brunetta, invitano a partecipare a due eventi dedicati alla
governance di Internet che saranno ospitati a Cagliari dal 22 al 24
ottobre p.v., in preparazione del Summit G8, che si terrà in Sardegna
nell’estate 2009, sotto Presidenza italiana.

Nei giorni 22 e 23 ottobre si svolgerà la prima riunione dell’Internet
Governance Forum nazionale (IGF Italia); il 24 la seconda edizione del
seminario internazionale sui diritti della Rete, Dialogue Forum on
Internet Rights (DFIR 2).

Queste iniziative hanno l’obiettivo di sviluppare il dibattito sui temi
della governance di Internet e dei nuovi diritti della cittadinanza
digitale con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders: Governi,
società civile, settore privato, accademia e ricerca, comunità
professionali. I risultati dei lavori saranno presentati alla prossima
riunione dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite che si terrà
a Hyderabad, nel dicembre 2008.

L’IGF Italia è organizzato in collaborazione con la sezione italiana
della Internet SOCiety (Isoc Italia) e si propone di riunire la comunità
italiana della Rete per dibattere gli assi tematici propri dell’IGF
delle Nazioni Unite, anche in risposta all’invito del Parlamento Europeo
a costituire IGF nazionali. In preparazione dell’evento è stata attivata
una consultazione pubblica on line sul sito www.isoc.it.

Il DFIR 2 si propone di proseguire il confronto internazionale sui
diritti della Rete, avviato dall’Italia durante l’IGF di Atene, con
l’obiettivo di definire in maniera condivisa un insieme di principi che
orientino lo sviluppo democratico ed inclusivo di Internet (il
cosiddetto Internet Bill of Rights o Codice dei diritti di Internet). Il
primo DFIR, riunito a Roma nel 2007, ha ottenuto un riconoscimento da
parte delle Nazioni Unite durante l’IGF di Rio de Janeiro dell’anno
scorso e consensi da parte di numerosi paesi, tra cui il Brasile che ha
sottoscritto con l’Italia una Dichiarazione Congiunta di sostegno
all’iniziativa.

Sul sito web www.towardsg8-2009.it sono disponibili ulteriori
informazioni, tra cui le agende dei due eventi, e il servizio di
registrazione. Allo stesso indirizzo è inoltre possibile prenotarsi per
intervenire ai seminari dell’Igf Italia previsti dal programma.


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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

La tutela dei diritti di privativa - Come affrontare i giudizi nelle controversie di IP law - Cesena, 24/10/2008

Si segnala che il 24 ottobre 2008, dalle ore 10,30 sino alle ore 17,30 si terra' a Cesena il seminario "La tutela dei diritti di privativa - Come affrontare i giudizi nelle controversie di IP law".

L'evento è stato accreditato ai fini della formazione degli Avvocati. La partecipazione al seminario da' diritto a 6 crediti formativi.

Saranno trattati i seguenti argomenti:

1. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali in tema proprieta' intellettuale e diritto industriale;

2. Il diritto d'autore e i diritti connessi;

3. I diritti di privativa industriale: segni distintivi, brevetti ed altri titoli;

4. Made in Italy e indicazioni di origine e provenienza;

5. Gli strumenti processuali di tutela della proprieta' intellettuale;

6. Le misure di istruzione preventiva alla luce dell'attuazione della direttiva "enforcement".

Inoltre, si affronteranno i temi relativi alla protezione delle opere dell'ingegno alla luce della recente giurisprudenza della Suprema Corte nazionale e della Corte di Giustizia delle Comunita' europee.

Relatore della giornata e' Andrea Sirotti Gaudenzi, avvocato e docente universitario.

Le informazioni sono reperibili all'indirizzo http://www.notiziariogiuridico.it/cesena_24102008.html

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

PI: Danimarca, major sconfitte sul P2P


Il giudice stabilisce che occorre dimostrare l'effettiva responsabilità di un individuo. Non basta risalire semplicemente al suo IP. È la seconda volta che accade...


PI: Olanda, siti chiusi con una email


Grande intesa tra governo, industria e provider per cancellare con un clic contenuti web sgraditi. Senza bisogno di magistrati. E' l'Era della Diffida Totale: più facile combattere pedoporno, spam, libertà di link e diritto all'anonimato


Cassazione: liti con compagnie telefoniche? Prima del giudizio va fatto il tentativo di conciliazione


Il privato che intende agire in giudizio nei confronti di una Compagnia telefonica deve esperire preventivamente il tentativo di conciliazione dinanzi al Corecom competente per territorio e ciò anche se non è ancora diventato formalmente cliente della Compagnia...


domenica 12 ottobre 2008

International Law Observer


Welcome to International Law Observer, a blog dedicated to reports, commentary and the discussion of topical issues of Public International Law as well as EC/EU-Law.


Contents:

It is the express aspiration of the authors of International Law Observer to promote the critical debate on up-to-date legal developments within these fields of law, by reporting on recent developments in the academic field, informing on influential case-law of international tribunals, presenting international custom and important legislation by international organizations and introducing new publications and assessing the potential effects in law, politics and the academic world.


Form:

Traditional legal publications, as well as conferences, seminars and symposia are important and frequently used fora for the exchange of ideas between legal scholars and practitioners. However, these communication channels usually require time-consuming preparatory work, editorial review and provide only limited space...



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venerdì 10 ottobre 2008

Cassazione a sezioni unite 30 giugno 2008, n.17761


praticanti, abilitazione provvisoria, avvocati




giovedì 9 ottobre 2008

Piu' privacy per i pensionati: l'ex dipendente pubblico ha diritto a ricevere il cedolino della pensione presso una casella postale

Privacy (Copyright immagine Lublis - Fotolia.com) Più privacy per i pensionati
L'ex dipendente pubblico ha diritto a ricevere il cedolino della pensione presso una casella postale

I pensionati, ex dipendenti pubblici, possono indicare una casella postale, diversa dall'indirizzo di residenza, come recapito per ricevere comunicazioni da parte dell'Inpdap, incluso il cedolino della pensione.

É quanto stabilito dal Garante privacy nell'accogliere il ricorso di un pensionato che aveva chiesto di aggiornare o integrare i dati personali conservati dall'ente previdenziale con l'indicazione di una casella postale da lui fornita.

Il pensionato aveva inizialmente fatto la propria richiesta direttamente all'Inpdap ma, non avendo ricevuto alcuna risposta, aveva presentato ricorso all'Autorità, sottolineando il proprio interesse a ricevere le comunicazioni alla casella postale indicata per motivi di riservatezza. Sollecitato dal Garante ad accogliere la richiesta del pensionato, l'Inpdap aveva risposto che, in base alle istruzioni generali sui servizi del Tesoro, la corrispondenza emessa dal Centro di calcolo dell'Istituto deve essere recapitata al luogo di residenza, e che non era comunque consentito l'inserimento nel sistema di una diversa domiciliazione.

L'Autorità, con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato, ha invece considerato legittima la richiesta di integrazione delle informazioni conservate presso l'ente previdenziale.

Ai sensi del codice civile, infatti, una persona può eleggere un domicilio speciale per determinati atti o affari, comunicandolo espressamente per iscritto. Inoltre, contrariamente a quanto affermato dall'ente per giustificare la propria condotta, non risulta l'esistenza dell'obbligo ad utilizzare esclusivamente l'indirizzo di residenza per le comunicazioni degli enti previdenziali.

L'Inpdap dovrà inoltre liquidare a favore del pensionato parte delle spese da lui sostenute per la presentazione del ricorso.

Garante per la protezione dei dati personali

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

DOMANDA RICONVENZIONALE E RITO DEL LAVORO: UN PRONUNCIATO - Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

Diritto (Copyright immagine xlucas) Iusreporter.it - Documenti

DOMANDA RICONVENZIONALE E RITO DEL LAVORO: UN PRONUNCIATO

GIORGIO VANACORE

AVVOCATO IN NAPOLI

giorgiovanacoreavv@libero.it

 

 

La proposizione del tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 e ss. c.p.c. si vuole, per giurisprudenza costante, prodromico anche alla domanda riconvenzionale...

DOMANDA RICONVENZIONALE E RITO DEL LAVORO: UN PRONUNCIATO - Leggi l'articolo su Iusreporter.it - biblioteca e formazione giuridica

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

lunedì 6 ottobre 2008

L'avvocato risponde del furto di denaro ricevuto per conto del cliente


Con la sentenza 9 settembre 2008, n. 22658, la Corte di Cassazione ha confermato l’orientamento espresso dalla Corte d’Appello di Torino, la quale aveva condannato l’avvocato a rimborsare ai clienti le somme che egli aveva ricevuto, per loro conto, nell’espletamento di un mandato stragiudiziale e che gli erano state poi sottratte in conseguenza di un furto di cui l’avvocato stesso era stato vittima...



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Collegato Competitivita': processo civile, sviluppo economico, semplificazione


La Camera dei Deputati ha approvato il 2 ottobre 2008 il Disegno di Legge n. 1441-bis recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile" e collegato alla Finanziaria 2009.

In particolare, il provvedimento - che passa ora all'esame del Senato - contiene:

* riforma del processo civile (modifiche al codice di procedura civile);
* delega al Governo per l'adozione di norme istitutive della mediazione e della conciliazione in materia civile e commerciale;
* misure a favore della diffusione della banda larga (dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013);
* piano industrizla per la pubblica amministrazione (norme per favorire efficienza dell'azione amministrativa e trasparenza, trasferimento di risorse e funzioni agli enti territoriali, eliminazione degli sprechi, delega al Governo per la modifica del codice dell'amministrazione digitale, diffusione del Voip e del Sistema pubblico di...



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Assoprovider: che fine ha fatto il "vero" voip ?

Da oltre due anni la regolamentazione del servizio voip nomadico in decade 55 giace presso i tavoli dell'Authority delle Comunicazioni. La storia si ripete come per il WiFi: quando l'Europa da indicazioni perchè l'accesso ad una tecnologia sia aperto in modo non discriminatorio a tutti i player l'Italia impiega anni a definire la normativa che ne consenta l'utilizzo.

La decade 55 è nata per diventare un vero e proprio numero personale, che possa seguire il cliente indipendentemente dalla locazione geografica del medesimo, ed indipendentemente dal terminale usato sia in Italia o all'estero, quale un computer fisso o un portatile o un cellulare, o tutto ciò che la tecnologia hardware offrirà in futuro.

Il Consiglio Direttivo di Assoprovider si augura che non si pongano ulteriori ostacoli alla regolamentazione del settore e che si colga l'opportunità per la creazione di un mercato innovativo e concorrenziale attraverso l'implementazione di protocolli standard ormai consolidati e nativi quali il SIP (Session Initiation Protocol).

Due anni di ritardo sulla regolamentazione del voip nomadico significano un enorme regalo agli operatori della fonia tradizionale pagato come sempre con i soldi dei consumatori a cui è tolta la possibilità di usufruire di servizi altamente innovativi e concorrenziali nell'attuale panorama della telefonia.

Comunicato stampa AssoProvider - Assoprovider: Che fine ha fatto il "vero" voip ?

 

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

Privacy sul Web: ex agente FBI conferma l'allarme lanciato da "Cittadini di Internet"

Ricerca giuridica sul Web (Copyright immagine clix) Ex agente FBI conferma l’allarme lanciato da “Cittadini di Internet”

Joe Pistone, uno dei massimi esperti di sicurezza informatica, sostiene che la mafia russa e quella italiana usano i dati personali rilasciati sui siti web al fine di lanciare attacchi informatici funzionali a vere e proprie estorsioni nei confronti di aziende, enti e privati

In un articolo di Cliff Saran pubblicato su ComputerWeekly.com, si conferma l’allarme lanciato mesi fa dall’associazione “Cittadini di Internet” (www.cittadininternet.org): gli utenti del Web devono porre maggiore attenzione nella protezione dei propri dati personali/sensibili durante la compilazione dei moduli on-line.

L’autore del pezzo ha intervistato uno dei maggiori esperti di sicurezza informatica, Joe Pistone (agente FBI per 27 anni), il quale ha chiaramente confermato che la mafia russa e quella italiana usano i dati rilasciati su siti web al fine di lanciare attacchi informatici funzionali a vere e proprie estorsioni nei confronti di aziende, enti e privati.

Le persone rilasciano troppe informazioni su siti web e social network, permettendo alla criminalità organizzata di identificare sia i diretti interessati sia le aziende per le quali loro lavorano. I cyber criminali hanno, poi, a disposizione sistemi con i quali minacciano di lanciare un attacco DoS che blocchi i server se non si paga una grossa somma di denaro. Molte vittime pagano per non avere problemi, ma la mafia torna nuovamente a chiedere soldi dopo poco tempo. Per questo, bisogna contattare le autorità già dalla prima volta, ha affermato Pistone.

«Il 29 agosto 2008, “Cittadini di Internet” diffuse un comunicato stampa nel quale si tracciava un preciso schema sul profilo organizzativo della nuova Cybermafia, ma poca eco ebbe sui media. Che ci voglia l’esperto americano per far smuovere l’apparato italico della sicurezza informatica? Speriamo di sì visto che l’Italia sta diventando la nazione scelta dai cyber criminali, a causa della sua eccessiva permissività nell’utilizzo della Rete. Per evitare ciò, la nostra associazione ha ideato “COMUNICARE SICURI” (www.comunicaresicuri.org): campagna interattiva sulla sicurezza di Internet, volta a sensibilizzare gli utenti della Rete alla protezione dei loro dati durante la compilazione dei moduli on-line. Sono arrivate oltre 1000 segnalazioni, che sono state inviate al Garante per la protezione dei dati personali. Da tempo smonitoriamo la frenetica attività sul WEB di quasi tutte le multinazionali operanti in Italia nel largo consumo che mascherano attraverso pseudo concorsi una vera e propria attività massiva di raccolta di dati personali senza nessuna protezione e sicurezza per i propri clienti abbiamo presentato esposti a 11 Procure della Repubblica Italiana oltre che allo stesso Garante della Privacy e del Consumo, al fine di fare risaltare come si faccia dell’Italia il Far West per attività nella rete », ha dichiarato Massimo Penco, Presidente di “Cittadini di Internet”.

Comunicato stampa di www.cittadininternet.org

 

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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

VII Edizione su ROMA: Corso accreditato dal Ministero della Giustizia per conciliatori professionisti di controversie civili, societarie, bancarie e finanziarie - 21,22,27,28,29 NOVEMBRE 2008

VII° Edizione su ROMA: Corso accreditato dal Ministero della Giustizia per conciliatori professionisti di controversie civili, societarie, bancarie e finanziarie - 21,22,27,28,29 NOVEMBRE 2008 (è previsto un regime di agevolazioni ). Presso: Hotel royal Santina - Via Marsala 22 (vicinissimo alla Stazione Termini) - Concilia.it

ISCRIZIONI APERTE - POSTI ANCORA DISPONIBILI

Il corso, giunto alla sua VII° Edizione su Roma, si terrà nelle date del 21, 22, 27, 28, 29 novembre 2008.

E' stata richiesta l'attribuzione di crediti formativi al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma e all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Roma.

I nostri corsi di formazione sono a numero chiuso per un max di 30 persone ad edizione di corso.

IL COSTO DEL CORSO E' DI € 1.000,00 OLTRE IVA MA E' PREVISTO UN REGIME DELLE AGEVOLAZIONI

Per maggiori informazioni: www.concilia.it



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A cura dell'Avv. Giuseppe Briganti

sabato 4 ottobre 2008

DIRITTO PENALE E NUOVE TECNOLOGIE


DIRITTO PENALE E NUOVE TECNOLOGIE

CRIMINAL LAW, CRIMINAL INFORMATION LAW, COMPUTER CRIME, CYBERCRIME, DATA PROTECTION AND MORE. Il blog di IVAN SALVADORI...



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Original source : http://ivansalvadori.blogspot.com/...

venerdì 3 ottobre 2008

REATI INFORMATICI, CODICE PENALE e REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA


REATI INFORMATICI, CODICE PENALE
e REGOLAMENTAZIONE COMUNITARIA
INTRODUZIONE ALLA PROBLEMATICA
I reati informatici, o computer crimes, possono essere definiti come il risvolto negativo dello
sviluppo tecnologico dell’informatica e della telematica.
Lo sviluppo delle tecnologie informatiche ha permesso di disegnare nuovi scenari da qualche
decennio a questa parte.
In un lasso di tempo assai breve, la maggior parte delle attività umane svolte manualmente o
attraverso apparecchiature meccaniche, hanno lasciato il passo a ben più efficienti
implementazioni digitali.
Si pensi ad esempio agli enormi archivi documentali che, fino a non troppi anni fa, creavano grossi
problemi di gestione nonché, soprattutto, di indicizzazione.
Il vantaggio della creazione di database informatici centralizzati ha permesso di risolvere gran
parte di questi problemi, velocizzando ed ottimizzando tutte le operazioni di ricerca ed estrazione
dati.
Con le tecnologie digitali inoltre l’informazione...



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Original source : http://www.diritto.it/all.php?file=26626.pdf...

Cassazione, Sezione Prima Civile, sentenza n.23934/2008


cognome, famiglia, civile




giovedì 2 ottobre 2008

Il Blog tra diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina


Il Blog tra diffamazione a mezzo stampa e stampa clandestina

di Leo Stilo

Il blog, almeno in origine, non rappresentava altro che una traccia di sé costituita da pensieri, opinioni, idee immessi in rete attraverso un sito web. Negli ultimi anni la diffusione di software ed interfacce user-friendly hanno consentito ad un pubblico sempre maggiore di postare/bloggare su internet. Da questo momento in poi la possibilità di pubblicare online si è tramutata da privilegio di pochi a diritto di tutti (www.wikipedia.org).

Oggi chiunque può creare facilmente uno spazio online in cui pubblicare informazioni ed opinioni senza la necessità di intermediari. Normalmente nei blog i lettori possono inserire dei commenti, creando delle appendici agli originari pensieri, in calce a quello che l'autore ha in precedenza pubblicato. Viene definito blogger colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (www.wikipedia.org).

Non tutti i blog...



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L'e-commerce b2b con la Repubblica Popolare Cinese


L'e-commerce b2b con la Repubblica Popolare Cinese

di Rocco Gianluca Massa

Focus sulla normativa contrattuale nella compravendita di beni mobili corporali

Il mercato cinese è da sempre un punto nodale dell'economia mondiale; un contesto che presenta per tantissime imprese, italiane ed estere, una tappa quasi obbligata per far fronte alle esigenze derivanti dalla forte competitività che caratterizza determinati settori ed alla conseguente necessità di cercare nuove forme di investimento dai margini di guadagno elevati.

Al fine di poter delineare la disciplina contrattuale che caratterizza l'e-commerce business to business (tra imprese) tra Italia e Repubblica Popolare Cinese è indispensabile partire dalla regolamentazione "tradizionale" che accompagna i negozi giuridici conclusi tra una parte cinese ed una italiana, analizzando in ultimo i riferimenti normativi che ne caratterizzano la contrattazione telematica...



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mercoledì 1 ottobre 2008

SENTENZA GIUDICE DI PACE DI CIVITANOVA N 142/2008


CONTROVERSIE TRA UTENTI E GESTORI TELEFONICI




Giudice di Pace di Pozzuoli (NA)


Mancato imbarco aereo